RISULTATI ELETTORALI E SCENARI POLITICI PROSSIMO VENTURI


Emblem of the Social Democratic Party of Germa...

Image via Wikipedia

E’ con estrema soddisfazione che  constato come il trend di riassetto politico che avevo prannunciato mesi fà , stia pienamente realizzandosi. Mi riferisco alle recenti elezioni regionali tedesche ed a quelle cantonali francesi. Entrambe hanno segnato una “débacle” notevole per i partiti al governo e per i loro maggiori rappresentanti.

Iniziamo la disamina dalla Germania. Nel mio blog del 17 Ottobre 2010,  “Caduta verticale dei consensi ed il timore della Germania” ,avevo anticipato e sottolineato come la coalizione guidata da Angela Merkel fosse in piena perdita di consensi.  I temi cari alla destra erano stati tutti rispolverati . La Merkel dichiarò chiusa definitivamente  la politica multiculturale seguita e rincarò la dose affermando che i lavoratori stranieri dovevano integrarsi aderendo in primis ai valori cristiani (sic)

A prescindere dalla grettezza delle affermazioni ,in un paese che accoglie 4.5 milioni di turchi di fede mululmana, più altri 2 milioni di maghrebini ,era chiaro che il suo appello era diretto all’elettore di destra cattolico e conservatore e intendeva fare breccia in Baviera ove appunto il discorso era tenuto. Oggi siamo al quarto round delle elezioni regionali in Germania ; Baden Wuttemberg e Renania Palatinato . In entrambe queste importanti elezioni la coalizione CDU-CSU ha perso in maniera notevole.   E non solo per il discorso dell’attitutidine del governo nei confronti dell’intervento Nato in Libia, per il quale l’esecutivo si é astenuto, ma soprattutto in Baden Wuttemberg  per la politica seguita nel Land.   Scontro acerbo con la popolazione per le questioni infrastrutturali  sulle quali i Verdi si sono battuti da sempre e da anni con sempre maggiore consenso. La profonda avversione contro il progetto S21 proposto dal governo federale ha condotto la coalizione democratico cristiana / liberale alla più cocente sconfitta degli utimi 60 anni .

Erano infatti 60 anni che governavano questo Lander tra i più ricchi del Paese. Inoltre, come avevo indicato, benché i tedeschi si stiano latinizzando in termini socio-politici, rimangono pur sempre legati ad una visione della vita pragmatica e relativista e poco apprezzano  gli scontri frontali. Tornando ai risultati elettorali é la prima volta che i Verdi riescono a raggiungere il 25% superando anche se di poco lo stesso SPD. Quindi il presidente del Lander sarà espressione dei Gruner. Non sorprende neanche il risultato buono ,ma certo modesto della Spd che anche in Renania Palatinato ha ricevuto consenso ,ma in misura inferiore alle sue aspettative e sempre meno dei verdi. Quindi due sono i fenomeni strutturali nuovi che si affermano nella politica interna tedesca:

a) La formazione dei Verdi riscuote per la prima volta un successo notevole e supera la SPD, nominando quindi, per la prima volta, il Presidente del Lander. Con ciò proponendosi di fatto quale partner paritario con quest’ultima anche a livello federale. 

b) I socialisti tedeschi dovranno impegnarsi oltre misura per non cedere elettoralmente troppo ai Verdi.

c) All’interno della coalizione CDU-CSU la situazione si fa molto seria per la perdita di consenso e gli errori commessi.

d) Un risultato inaspettato,anche se parzialmente comprensibile, é la dipartita del FDP.       I liberali tedeschi che sempre hanno formato coalizione con uno dei due partiti chiave tedeschi CDU-CSU , O SPD . Non avendo raggiunto e superato lo sbarramento del 5% i liberali non saranno rappresentati nel parlamento del Lander. Questo é un problema di non poco conto, se si pensa che l’asse si sposta a sinistra notevolmente  . Il trend quindi vede un partito dei Verdi che ,non solo per le posizioni ecologiche e di battaglia locali, ma anche per il suo posizionamento antinuclearista e libertario, si colloca par molti aspetti alla sinistra dello stesso SPD.

Se questo risultato, già acquisito nei 4 landers maggiori, dovesse progredire con le stesse percentuali il governo tedesco prossimo venturo avrebbe caratteristiche decisamente diverse dal solito tandem SPD- FDP. Anche perché la stessa carica del cancellierato sarebbe in gioco tra i due.

E adesso veniamo al Rastignac /Sarkozy.  Oggi il “Le Monde” ha come  titolo in prima pagina “Nicolas Sarkozy in piena crisi di autorità” e continua affermando che il presidente ha perso la sua sovranità sul governo. Rincara la dose non comprendendo come nel 2007 questo stesso presidente, presentatosi sulla scena politica come astro nascente e portatore di riforme epocali ,sia finito così miseramente nel consenso popolare.

Questo dal primo e più autorevole quotidiano  di Francia. Le lezioni cantonali che ,secondo la legge elettorale si sono svolte in due turni, avevano già mostrato al primo turno la perdita secca del partito del presidente ,l’UMP. La perdita era enorme! Il voto ha pressoché dimezzato il partito ed oltre ad una crescita del partito socialista si assiste ad un esodo piuttosto marcato di parte dell’elettorato dell’UMP verso la destra della figlia di Le Pen . Dopo alcuni rimaneggiamenti interni si é smarcata intelligentemente dall’angolo in cui il padre aveva in parte relegato il partito  e sta per sdoganarsi agli occhi di quella piccola borghesia poujadista ancor oggi ben presente e attiva nella società francese della provincia.

Quella grande provincia che dei personalismi, affari di vertice e amicizie con i vari grandi imprenditori francesi elencati l’altro giorno nel mio blog che ne sono i primi miracolati.       La dicotomia tra la regione Parigi/ Ile de France ed il resto del paese in questi ultimi anni di dominio Sarkozy si é molto acuita. Se si pensa al centralismo che da sempre connota il sistema francese ,nei fatti ,dopo qualche tentativo non riuscito di decentralizzare, oggi siamo ritornati agli anni ’80. Anche economicamente la crisi si fa sentire e gli interventi proposti non sono certamente adeguati alla crisi sociale presente.  Se consideriamo che l’Ile de France continua a rappresentare oltre 1/3 della PIL francese , si comprende come la situazione stia divenendo insostenibile e le comunità non sopportino più una politica fatta di annunci e di finta “grandeur”. Del resto l’attivismo in politica estera di Sarkozy risponde proprio alla debolezza  ed inadeguatezza sul piano interno.

Questa é la ragione di fondo per la quale nei miei recenti blogs sulla strategia europea  a venire , sulla comunità europea di difesa, sulla necessità di addivenire ad una Europa politica, indicavo che nei prossimi 24 mesi i cambiamenti saranno notevoli. A governi di destra, che sempre più hanno fatto ricorso a dosi massiccie di populismo e di dirigismo, si alterneranno governi di sinistra più inclini per ideologia e storia a riprendere in mano il problema sovranazionale dell’occupazione giovanile. Dell’occupazione “tout court”. Occorre un mutamento capace di modificare lo “status quo” che si é venuto a creare.   Quindi, prevedendo un’ europa continentale in mano allle social democrazie così come il nord europa, rimane da vedere cosa avverrà nel sud europa . In Italia sarà dura ritessere le fila di una strategia di sistema, industriale e di paese dopo anni di berlusconismo e di laissez faire lobbistico,clientelare, se non mafioso.  In Spagna la crisi economica affievolisce il potere dei socialisti di Zapatero. La Grecia dovrà risollevarsi dalle difficoltà economiche.

Il dato essenziale é ritornare ad  attribuire al fattore lavoro la giusta centralità economico-sociale .Non si riuscirà a far decollare la Nuova Europa  senza un nuovo slancio economico capace di trascinarci fuori dalla stagnazione che stiamo tutti vivendo.  La questione dell’Europa ad una , o due velocità rimane in secondo piano.

Buona vita a tutti.

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2 risposte a RISULTATI ELETTORALI E SCENARI POLITICI PROSSIMO VENTURI

  1. exult49 ha detto:

    Vi ringrazio e benvenuti nel mio blog.

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