GLI INDEGNI !


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Lasciamo perdere il Primo Clown che ormai è fuori da ogni grazia, salvo quella vaticana e dei movimenti che ne esaltano le doti di profondo cattolico.  Certo é che ,ancora una volta, per sottrarsi alla giustizia ordinaria, come tutti i cittadini, lui richiede di essere giudicato dal Tribunale dei Ministri. Ben sapendo che quel Tribunale di accoliti  non darà mai  il  consenso al procedere..   INDEGNO 

Ma veniamo alla chiesa ,allo loro visione peculiare ,quella che non proviene dall’ecclesia, ma dai porporati . Prima fra tutte Comunione e Liberazione ed Opus Dei che, attraverso le parole di uno dei loro  strateghi, Luigi Negri,vescovo ciellino di S.Marino-Montefeltro,presidente della Fondazione per il Magistero Sociale della chiesa ci illumina della loro visione pastorale.  Questo esimio prelato ,non ancora eminenza ,che a breve riceverà il papa nel suo feudo  ,afferma :

” Sono oggi riunite le condizioni per orientare cattolicamente la restante parte della legislatura verso  principi non negoziabili : vita, famiglia, libera istruzione privata  e aggiunge :    “A far male alla società sono; i DICO, la legislazione laicista, la moralità teorizzata e praticata da quanti ci inondano di chiacchere sulla rilevanza pubblica di certi comportamenti privati.                                                                       E “dulcis in fundu”:   “In due anni e mezzo i cattolici potranno incidere di più sulla vita politica e sociale, per esempio contro i registri comunali delle coppie di fatto ed il sì al farmaco abortivo RU 486:   che ci mostrano la moralità pubblica  della mentalità laicista ed anticattolica delle “élites”  ideologiche e politiche che pretendono di dominare il paese”.

A ben riflettere queste parole sono l’esempio più calzante dell’interpretazione corretta del verbo “inculcare”. Sì perché qui non si tratta di convincimento,ma di pura imposizione esercitata “ope legis” e valida “erga omnes” da un parlamento di selezionati ,non eletti, che per mercimonio si presterebbero ad imporre agli italiani leggi che attengono alla sfera inalienabile dei diritti individuali che nessun cittadino ha inteso delegare loro!

Questa comunque é la visione dei cattolici di santa romana chiesa. L’imposizione .             Alla faccia della democrazia ,della discussione,delle garanzie e ,soprattutto, dello Stato che noi tutti cittadini rapresentiamo.  INDEGNO.

E veniamo ora al crack Cirio. L’attuale presidente  di Generali , Cesarone, il Cesare Geronzi da Marino. Banchiere per conto terzi. Bancario che ha attraversato quasi indenne vari lustri della grigia storia italiana . L’uomo che recentemente ha fatto incazzare il buon “martinit” Del Vecchio che ha dato le dimissioni dal CdA di Generali ,non sopportando oltre  la sua sicumera.     Lo stesso che ha fatto incazzare il meno buono Della Valle, che gli ha ricordato che i tempi sono cambiati,che non ha deleghe per dichiarare alcunché, e non ha titoli per insidiare la verginella Perissinotto .  Troppo interesse mostrato nei confronti di RCS.   E non certo per ragioni personali, ma sempre per conto terzi, pontiere di architetture altrui , facilmente intuibili. Come al solito!

Bene, questo illustre esempio di gestione bancaria via telefono,di  dirigente via relazioni interpersonali “altolocate” é stato finalmente riacchiappato dalle sue numerose storie passate.      La pubblica accusa ha chiesto per lui 8 anni di reclusione ,e per il suo sodale Cragnotti, 15 anni.    Un crack, quello Cirio, di un valore di ben 1,120 miliardi di euro che coinvolge 45 imputati per i quali sono stati richiesti un totale  di 221 anni di reclusione.       Questo per obbligazioni emesse tra il 2000 ed il 2002. Gli imputati devono rispondere di falso, truffa, bancarotta fraudolenta, preferenziale e distrattiva.  Tra di loro vari membri della famiglia Cragnotti , ma anche personaggi conosciuti come un certo Giampiero Fiorani ,per lui richiesti 6 anni.

Bene i P.M. :De Marinis , Sabelli , Cugini , veri eroi dei tempi moderni, hanno richiesto per Cragnotti e Geronzi l’intedizione perpetua dai pubblici uffici ed in relazione alla gravità dei reati contestati, non devono essere concesse agli imputati attenuanti generiche.

Come quelle che i loro avvocati sperano di poter ricevere dalla prossima piccola clausola inserita  nella riforma del processo breve per salvare per l’ennesima volta  il deretano del Primo Clown che prevede la non carcerazione in tali casi. …….

Resta il fatto che il ruolo di Geronzi nell’operazione più importante del gruppo Cirio , quando rivestiva la carica di presidente del Banco di Roma, é stato fondamentale nel convincere a siglare  l’accordo Cragnotti /Tanzi per risolvere l’indebitamento del gruppo  Cirio con l’acquisto da parte della Parmalat.

Lo stesso Fazio ,oggi plurindagato, riteneva l’operazione rischiosa,ma questa andò in porto alla faccia della vigilanza di Bankitalia con l’emissione dei bonds che tutti sapevano essere carta straccia! Tutti quelli che poi sarebbero convolati in altre banche della penisola in posizioni ancor più di responsabilità!Una ragnatela alla quale nessuno ha voluto ,o saputo opporsi con molti commensali e conniventi.

Ed allora viene da chiedersi,ma come é possibile? E’ vero il sistema giudiziario prevede tre gradi di giudizio,purtroppo!In tutta Europa solo due e poi si va in galera.                            No , non sono certo un garantista .  E certo non sono un garantista nei confronti di coloro che si approfittano del sistema pro domo loro. Ma a prescindere dalla colpevolezza, lascia allibiti  come simili personaggi possano essere riusciti ad arrivare ad occupare posizioni di ancor maggiore rilievo, quando etica e professionalità sono state messe in dubbio e seriamente . 

Forma e sostanza in questo paese sono da sempre divaricate. Ed i poteri forti della quarantina di consorterie in cui si divide il paese sono sempre presenti. Appoggi ,ricatti,inciuci che coprono quasi tutto l’arco dei partiti politici .

Sono in fondo  loro a selezionare i loro rappresentanti nelle Fondazioni bancarie del Nord e del Sud.

Tutti coinvolti perché in periodi di crisi di liquidità occorre essere presenti là dove i soldi sono più vicini e là dove si può fare pressioni. Dalla Lega al PDL al Nord  ;UDC al sud al PD al centro.   Ed ecco come si attraversano lustri gestendo favori.   INDEGNI

Questa é la vera ragione  per la quale le multinazionali non vengono ad investire in Italia.   Non a causa della legislazione ,non certo a causa di una magistratura che fà quel che può per arginare il malcostume politico ed economico.                                                                        Per questa “No man’s land ” (terra di nessuno) che é divenuta il nostro paese, si subisce e si sopportano  oligopoli  comunque destinati ad implodere.

Buona vita a tutti

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