UN GENOCIDIO DA FERMARE ORA E SUBITO!!!!!!!!


Siamo di fronte ad un genocidio senza pari nell’era moderna.                              In  Africa ,in Ruanda l’ultimo macello umano commesso da tribu’ rivali era diverso. Almeno quegli uomini, se così possiamo chiamarli, pur se primitivi,ignoranti, imbevuti di superstizioni e fedi, avevano, loro, il “coraggio” di uccidersi con le loro mani, guardandosi negli occhi.

Questi bastardi uccidono bombardando i loro concittadini agli ordini di un fanatico dittatore che il nostro paese ha mantenuto al potere ed osannato negli ultimi 10 anni!In queste condizioni un paese civile:

Se avesse l’autorità morale che oggi non possiede, perché diretto da un incapace  presidente del consiglio che, come venditore di tappeti ,quale é, bacia le mani di un dittatore ,non ricordando  che rappresenta 41  milioni di italiani ,elettori, che al 55% non si abbasserebbero a tanto.

Se non avesse un ministro degli esteri imbelle ed inadeguato al ruolo che compete alla funzione.Se non avesse un Parlamento nominato dalle segreterie di partito e quindi prono nei confronti del potere che non ha eguali nella storia parlamentare italiana degli ultimi 50 anni.

Forse a questo preciso punto avrebbe il diritto/dovere  dovere d’intervenire militarmente in Libia ,non come in Afghanistan per aggiustare i cocci altrui, ma per esigenze umanitarie ,come la nostra Costituzione tanto vituperata indica. Negli ultimi decenni gli USA ,dei quali noi siamo tanto amici, sono intervenuti più di una volta per salvaguardare gli interessi economici  e, formalmente, per la sicurezza dei cittadini americani. Dal Cile a Panama per coloro che non lo ricordino, queste erano le ragioni d’intervento.

Bene io credo fermamente che per la salvezza del popolo libico ,dei nostri concittadini, e per gli interessi in quel paese, l’Italia possa intervenire miltarmente per bloccare questo genocidio. E badate bene si tratta di intervenire senza grande spiegamento di forze.

L’Elettra, la nave che sembrava in procinto di salpare dalla Spezia é una delle due navi militari concepita per la guerra elettronica. Posizionarla in acque territoriali italiane a Lampedusa é sufficiente per accecare l’aviazione fedele a Gaddafi.  Far sapere che l’Italia é pronta ad intervenire significherebbe offrire agli insorti un ulteriore appoggio, e ai mercenari una ragione in più per abbandonare il dittatore al suo destino.

Impiccagione nella sua Piazza Verde.

Infine l’Europa.  La politica estera europea é oggi nelle mani di britannici . La baronessa Ashton è fuori dal contesto . Gli inglesi non considerano di far parte del continente europeo.Loro sono a sè. Sono extraeuropei ,ed i conservatori in modo particolare. Una delle ragioni per le quali non si riesce ad avere una politica estera é perchè il continente europeo deve essere rappresentato da chi crede nell’Europa ,non da chi ne approfitta e si ritrae ogniqualvolta non ne percepisca un diretto tornaconto. L’europa a due velocità ha senso anche per queste ragioni. Occorre un nocciolo duro.Un comune sentire la responsabilità di essere europei.

Il principio della C.E.D Comunità Europea di Difesa ,vecchio arnese dell’era De Gaulle ,che aveva anticpato i tempi ,ma si scontrava con il filo americanismo NATO sarebbe da rispolverare per dare a noi stessi e ad altri una visione del mondo capace ed autonoma.     Solo paesi come Francia,Germania e pochi altri (l’Italia potrebbe essere tra questi, se non fosse guidata da incapaci) sono in grado di mettere in piedi un esercito di pronto intervento a fini umanitari e di difesa.

E’ chiaro che, in attesa di  quanto descritto,  a meno che non vogliamo lasciare che il mediterraneo diventi un’altro Afghanistan, occorre che qualcuno si prenda la responsabilità di intervenire per salvare un popolo dal genocidio programmato.
E’ altrettanto chiaro che un dittatore pazzo non può essere lasciato agire contro il suo proprio popolo impunemente.

Ciò che intendo affermare non é interventismo militare,lungi da me questa ipotesi! Intendo richiamare l’Italia ,che é il primo partner commerciale della Libia, che é storicamente legata a noi da un centennio ,nel bene  e nel male, dopo un colonialismo becero, un primo ventennio difficoltoso e poi di progresso reciproco,  ai suoi doveri di amicizia e fratellanza nei confronti del popolo libico alle sue quattro grandi famiglie tribali che compongono la Jamarhia.

Non si può permettere ad uno scellerato di massacrare civili inermi. Vedere la spiaggia di Tripoli tappezzata da tombe a cielo aperto ,pronte a ricevere corpi di civili uccisi  non può non destare civile ribrezzo.

Ed allora si agisca senza indugi e si intervenga da Europei senza attendere ,come sempre ,il beneplacito USA.  Se non si fa l’Europa in queste circostanze ,parlare di economia e libera circolazione delle merci non ci darà quella dignità e identità che dovremmo avere!

 

Buona vita  a tutti e un sincero cordoglio per il popolo libico

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