CASO FIAT :I FALSI RESOCONTI E PROCLAMI.


E torniamo a parlare di Fiat.

E’ quantomeno mistificatorio leggere ed ascoltare i nostri media. Ancor più  leggere le dichiarazione rilasciate dai politici, almeno quelli che ,a vario titolo, erano presenti all’incontro dell’altro ieri. Un appuntamento fissato da un mese che, per le notizie recenti, sembrava essere impellente,risolutorio ed ultimativo .Così la stampa di regime lo aveva dipinto, colorato e promosso. Si stampa di regime.Non vi é altro modo di definire l’interpretazione offerta da più parti. 

Il governo si é ben guardato di aprire una trattativa,adducendo come scusa che si trattava di una trattativa tra le parti. Peccato che la politica industriale questo governo non sa neanche cosa sia. Peccato che in questi ultimi due anni il costo della cassa integrazione guadagni sia costata ai cittadini italiani circa 4 miliardi di euro!                                              Peccato che il Primo Clown sia intervenuto a favore unilaterale di Fiat senza neanche porsi il problema. Ma tanto si sa ,lui é un benefattore con i soldi pubblici. I suoi servi li remunera sempre con prebende e cariche pubbliche!Parlamentari,authorities,consiglieri regionali,media di stato,presidenti di regione,ecc.ecc.

Ma veniamo a Fiat. Penoso il commento di Chiamparino. Un dirigente PD, sindaco di Torino, che se ne esce con un rassicurante verdetto. Il cuore Fiat resta a Torino! Si povero Chiamparino o non hai capito niente, o peggio, vuoi indorare la pillola ai tuoi concittadini.      No mio caro, “IO sto con Torino!!!!”Di PD così ne ho piene le tasche.Di proclami del Lingotto ancor più.

La Fiat lascerà ,forse, il cuore, ma il cervello ed il portafoglio, per quello che può valere sarà trasferito entro il 2013 a Detroit. E questo lo sanno anche i sassi.   La Fiat/Chrysler  ( nuovo acronimo CHRIAT ) in cambio di niente fino ad ora, (promesse di nuovi modelli e nuovi motori ecologici) ,ha ricevuto dal governo americano e canadese 7.2 miliardi di dollari. A questi devono essere aggiunti i dollari del fondo pensioni dei lavoratori Chrysler che, pur di non chiudere, hanno investito i denari di una vita. Per vostra informazione ,miei cari lettori , il maggior azionista di Chrysler é oggi  il sindacato!!                                              Alla faccia  degli imbecilli che in Italia  descrivono il Marchionne in versione “liberal”. Marchionne, eccellente manager, fa il suo mestiere, ed allora omaggia i suoi datori di lavoro americani servendo loro, come un bravo sindacalista AFL-CIO, degli ottimi burgers alla fiera del populismo da carta patinata. Ma gli gnomi zurighesi del canton di Zug  ed i dirigenti UBS ,sanno bene che il denaro prestato ,(e che per inciso, sarà reso con vendite pesanti di alcuni gioielli di Fiat Industrial)   finirà per avere  sede legale e centro operativo a Detroit. Entro quest’anno, Fiat che oggi detiene il 25% di Chrysler, restituendo il denaro al governo USA e canadese ,salirà al 35%.  Tutto questo senza tirare fuori un euro!!!!                Ecco l’eccellenza di Marchionne !   Se riuscirà nel 2012 a tirare fuori dal cilindro, come promesso, un motore ecologico,forse, allora riuscirà a rendere ai sindacati Chrysler oggi padroni del vapore il 16% ed arrivare al 51%.  Forse! Ma se saranno così bravi il QG è a Detroit. Colaninno, Matteo, figlio di papà ,deputato PD, ha riassunto da rampollo di una sinistra margheritiana il tutto come segue:le possibilità di un QG a Torino erano già scarse,ma sarà impossibile ignorare il peso economico degli  USA .                                             Bene, se questo é il pensiero della classe dominante e d’opposizione (In Italia non ci facciamo mancare niente per capacità trasformistiche!)  di questo paese, mettiamoci tutti in mutande tanto……… 

Questi politici accattoni restano tali ,ed invece di prendere atto e richiedere in cambio investimenti certi in tecnologia& ricerca ,per gli addetti ,R&D,si “accontentano” di frasi da disonesti intellettuali. Investiremo, se ci viene garantita la governabilità degli impianti.  Roba da chiodi. Fanno i referendum,li perdono, hanno la faccia di tolla di tenere chiusi gli stabilimenti ed aprirli per le consultazioni. Non sono competitivi, non producono nuovi modelli, la rete dei concessionari é ridotta ad un colabrodo e……….questi se la prendono con gli operai? Allora diciamo le cose come stanno e che nessuno mette alla berlina:               

Che negli ultimi 5 anni la Fiat ha investito solo il 3.4% del suo fatturato in azienda ,contro il 6.55%   della Volkswagen ,il 5.5% della Renault che sono i suoi maggiori concorrenti in Europa.   Gli utili della VW sono passati da 1 miliardo a 4 miliardi. La Fiat piange miseria.   E se la prende con i suoi operai perché non avrebbero la produttività altrui.                            Ma se non siamo tutti rimbecilliti la produttività nel settore é ormai all’80% dovuta agli investimenti tecnologici. Inoltre il costo del fattore lavoro per unità prodotta non supera il 9.5%! Tutto questo casino per limare il dato ultimo. Cialtroni!

Le grandi marche tedesche VW,Audi,Mercedes, Porsche hanno appena siglato un nuovo accordo per concedere ai 100.000 (CENTOMILA !) dipendenti del settore auto iscritti al sindacato IG Metal un aumento una tantum di 500 euro,oltre ad un aumento salariale del 3.2% .

Ora, per coloro che non lo sappiano, un operaio settore auto tedesco riceve al netto in busta paga dopo 7 anni di anzianità uno stipendio per 13 mensilità di 2550 euro! Aggiungo, come ho già scritto più volte, che il sindacato tedesco dei metalmeccanici siede in tutti i consigli di amministrazione delle sopracitate società auto. Certo é vero che il sindacato tedesco è più flessibile,ma cari imprenditori italiani ,che in confronto a quelli tedeschi siete degli incapaci  ,mentre in Italia vi considerano /autoconsiderate dei geni ( vedi elogi multipli del vostro organo di stampa, Il Sole 24ore), alle condizioni sopracitate anche i nostri, essendo trattati da soci ,mostrerebbero ben altre motivazioni!

Ed i nostri politici ,di qualsiasi etichetta ,ormai ridotti a cinghie di trasmissione di idee ed interessi altrui, forse, invece di fare della politica da talk show, si rendessero conto che il territorio ha il suo ruolo e potere da svolgere per creare business e posti di lavoro, invece di essere sempre dietro al carro di un erario pubblico in dissesto.

 Intendo con ciò dire che il Land della Bassa Sassonia detiene il 20% di VW,l’altro 20% é nelle mani dello Stato Federale. Questo si chiama fare sistema!!! Se pensate che i cialtroni ,pieni di debiti ,potrebbero al listino di oggi essere comprati domani da una “zaibatsu” formata pariteticamente da Regione Piemonte/Regione Emilia Romagna : dove si concentra buona parte dell’indotto metalmeccanico e da una colletta fatta dagli iscritti ai sindacati   pari a 300 euro per iscritto, forse vi rendereste conto di quanto questi imprenditori siano lacrimevolmente sul lastrico per le idee e per la loro mancata imprenditorialità!Per coloro che desiderassero farsi dei conti i soli iscritti GGIL sono 5.2 milioni!

Questo si chiama sistema,non lasciare all’interesse di pochi ,nelle mani di speculatori, di finanzieri senza finanza ,di imprenditori con il denaro pubblico, il destino di intere generazioni. Questo inoltre permetterebbe di far cadere quel muro di omertà, di compromesso, di malsana concorrenza che alberga in Italia.

Per vostra ultima comprensione ,quando si parla del Gruppo VW s’intende un Gruppo che annovera i seguenti marchi : Audi,Skoda,Seat,Bentley,Bugatti,Lamborghini ed in ambito trasporti il marchio Scania.  Questo per farvi comprendere che si tratta di un marketing strategico di medio alto profilo che non ha come oggetto le sole classi A-B-C !.

Ed allora fin quando questo paese si lascerà abbindolare da proclami vuoti di costrutto, di denaro e di idee per il paese Italia ,noi assisteremo ad una costante delocalizzazione di imprese ed ad una perdita di “market share nazionale” nei confronti di Gruppi industriali stranieri.           Un governo degno di questo nome dovrebbe intervenire in quei 7/8 settori strategici per impedire un tale esodo ed incentivare attraverso fiscalità adeguate l’accorpamento di piccole medie unità .Con ciò implementando le eccellenze raggiunte dalle singole unità produttive! Invece di cianciare sulle politiche di distretto che alimentano il circuito vizioso dello sperpero!

Buona vita a tutti.

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