Soddisfazioni e vergogne!


Prendo lo spunto da due eccellenti articoli pubblicati su Repubblica di oggi.

Il primo ha come titolo :”E la lotta di classe si sposta sui banchi di scuola”. Il secondo é l’articolo di spalla di Barbara Spinelli : Il papi padrino.Entrambi fanno riferimento al contesto odierno nel quale la società italiana si dibatte ,ma sembra non reagire e combattere. Da un punto di vista puramente elettivo il primo é più lacerante.                Mette a nudo la dicotomia di una società in cui ormai la politica,l’etica,la morale, in una parola ,la formazione educativa stessa di un popolo ,stanno fragorosamente franando sotto un macigno che si chiama “istigazione all’ignoranza”!

Come altrimenti definirla quella percezione che vede gran parte dei cittadini di questo paese cominciare ,o credere già, che in fondo ,la politica, la partecipazione, i diritti e doveri più elementari ,siano di fatto cosa da ricchi!   Che solo coloro che possono permetterselo possono partecipare, prendere parte,dissentire eventualmente……Agli altri, ad una larga fetta di questo popolo, é lasciato solo il triste ruolo di comprimari. Di “gente” nel senso più vero, cioé anonimo, di massa che deve occuparsi d’altro. Di Gente che deve pensare a campare, a portare a  casa la pagnotta.  Che non comprende, ed in fondo non ha più neanche il desiderio di comprendere ,perché lo considera un destino segnato il suo, quello che  non muterà.  Tra quelli che l’autore,Marco Lodoli, sono e si considerano essi stessi i perdenti. Quelli che la meritocrazia sanno già dove sia.In una classe dominante che investe in scuole ed università private e dove l’istruzione non é più ,come fino agli anni ’80, uno strumento di emancipazione.  Nel 2008 il 63.5% degli italiani arrivava a malapena alla 3°media,vedremo nel 2012 dove saremo!     Questo é il testo di chiusura dell’articolo citato:

“Così la scuola non é più luogo di confronto,della convergenza,della crescita collettiva.Non si sta più tutti insieme a istruirsi per un futuro migliore, a sognare assieme.Chi ha i soldi il futuro se lo compra,o si prepara a “meritarselo”.   Chi non ha niente annaspa nel niente, e deve anche subire i discorsi sull’eccellenza (magari fatti da una Gelmini ,che é andata a Reggio Calabria, notoriamente provincia lombarda, per raccattare l’abilitazione alla professione di procuratore legale ,dopo aver fallito la maturità ed averla successivammente ottenuta, presso un’istituto privato, pagato profumatamente dalla famiglia!)                      

“Ormai il nostro paese é tornato ad essere ferocemente classista,ai poveri si butta un’osso e l’emozione della De Filippi,li si lascia nell’abbrutimento e nell’ignoranza mentre ai ricchi si aprono le strade che vanno lontano…lontano da questa nazione che inizia a puzzare come uno stagno d’acqua morta.”

Valutazioni con le quali concordo pienamente!

L’altro articolo,quello della Spinelli é in un certo senso legato a quest’ultimo.Perché ha come comun denominatore la stessa ignoranza che oggi viene mantenuta e pasciuta da un blocco sociale che evidentemente non ha alcuna ragione di veder evolvere il paese.

Che desidera avere una propria “fetta di Cina” ,quella reale ,non contrabbandata dai soliti giornali economici,  in casa.Il mistero come lo definisce,ma che poi tanto misterioso non é ,  é il perché la società civile italiana non reagisca…..Come all’estero si domandano.       Seguono molte citazioni  pertinenti ,che certo però sono forse troppo dotte per il medio lettore del più letto quotidiano italiano,la Gazzetta dello Sport.!!!!                                              Ha il pregio di ricordare le parole pronunciate da Umberto Eco al Palasharp di Milano domenica scorsa e dirette alla Marcegaglia, degna rappresentante di un ceto pseudo industriale, incapace di assolvere alle proprie funzioni e tutelare i suoi stessi interessi:       “Io vado a letto tardi ,signora,ma é perché leggo Kant“.

Forse sarà anche una sinistra in “cashemir”, come la definisce il tale,ma almeno non ignorante ed ottusa, in rapporto ad una classe dirigente insulsa,ignorante, e figlia di papà ,solo intenta a mentenere i propri privilegi.

Il problema oggi non è solo e tanto il Primo Clown, ma tutto il circo di lenoni, e mignotte meritevoli di una comparsata televisiva, parlamentari e pseudo inustriali al servizio janitoriale. 

La sintesi é ,o vorrebbe essere,un accorato appello ai cittadini…affinché si mobilitino in nome di una Rivolta della Decenza ,in scia a quella dei Gelsomini ,tunisina,o della Dignità ,egiziana. Ma quali cittadini? Se la gran massa non comprende e non partecipa e sopravvive in un qualunquismo peggiore dell’Uomo Qualunque di Giannini ,anni ’50,e la classe dirigente è connivente,se non peggio,   sarà difficile…..

L’alternativa é certamente meno peggiore della odierna realtà. Ma occorre renderla visibile,v appetibile, condivisibile da parte di un’opposizione che oggi é incapace e trasformista.  E questo quella massa amorfa di diseredati mentali non lo comprende.           I declassati sono sedotti da quella morale che ha reso il Nostro, l’unto del signore: 

“Se non prevarichi , sei un perdente! ” In una macchietta apparsa sul blog “Il Pasquino” di oggi si domandava perché gli uomini italiani riponessero  un tale consenso. Forse ancora una volta per ignoranza,anche voluta dai media, non é stato loro descritto quale sia la reale potenza sessuale del loro idolo: “

“Un sistema a pompette inserite nei corpi cavernosi del presidenziale ugello che azionate da sotto lo scroto producono una mezza erezione ,senza orgasmo,senza emissione.”

Ecco questa é la situazione di un povero handicappato ,invidiato da buona parte del “suo”popolo, che per sentirsi ancora mezzo uomo si arrabatta .

Scusatemi ma allora preferisco  gli onanisti .Almeno loro sì hanno più dignità e orgoglio!

Buona vita a tutti.

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