Europa franco-tedesca e Fiat in fuga!


La nostra stampa,i nostri media sono talmente occupati    nella continua cacofonia che fuoriesce da casa Grazioli e le sue dépendances che anche oggi hanno dimenticato ???? di trattare un argomento che é ben più importante di quanto ormai dica ,racconti,esponga, nei suoi ,civicamente disgustosi  messaggi video, l’ancor per poco,primo clown. A tal proposito,   giusto per inciso,per tutti coloro che ascoltano i vari talk shows ed i loro sondaggi elettorali.

Il totale preferenze espresse  é grosso modo sempre uguale al 65% .Sì perché il restante 35% é suddiviso tra potenziali astenuti ed indecisi. Ciò per indicare che il risultato é ben lungi da quello che si vuole intendere.E questo supposto zoccolo duro PDL é ben al di sotto.Così pure l’incidenza delle altre formazioni. La sola considerazione é il constatare, come la quasi totalità dei cattolici sembra non avere avere alcuna riprovazione circa il coportamento pubblico e l’immagine del primo ministro. Se questo ,da ateo, non  mi sorprende, poiché ho sempre creduto che in Italia i cristiani siano scomparsi, da cittadino mi chiedo con che faccia possano poi essere tanto orgogliosi della loro fede e coerenza.L’ideologia sembra  sia finita solo riguardo agli avversari. Loro restano sempre i soldati di sempre……!

Ma torniamo all’argomento che più ci interessa e che avrà certamente ripercussioni per noi tutti. Come avevo accennato,durante la sua visita in Spagna di giovedì scorso,Angela Merkel aveva discusso con Zapatero di un’unione più serrata tra Francia e Germania per una maggiore competitività di sistema. Il tandem franco-tedesco ha ulteriormente alzato la posta.Venerdì scorso ìl tandem ha rilanciato un piano di   maggiore coordinamento riguardo alla politica monetaria all’interno della zona euro.

Con tale progetto s’intende di fatto separare ed avere meetings ed eventualmente incontri ufficiali  separati tra i paesi attualmente in euro 17 ,sui  27 partecipanti all’Unione.Il concetto di fondo é che i problemi e le politiche nei riguardi dell’euro devono essere discussi solo tra coloro che ne fanno parte. Questo discorso chiaramente non piace agli altri ,in particolare alla Polonia,che avendo una popolazione di circa 40 milioni ,e desiderando divenire essa stessa un peso specifico al pari della Spagna nel contesto europeo, si sente particolarmente vessata de questa eventualità. Il governo Tusk é oggi particolarmente indebitato e non risponde certo, con un debito in forte crescita,ai criteri per un eventuale ingresso,neanche a medio termine.In effetti neanche nella stesura del nuovo budget 2014-2020 sarà possibile riuscire nell’intento. Nel contempo altri paesi dell’Est europa presentano simili problemi .E’il caso della Cechia ed in modo più evidente l’Ungheria.

Il problema di creare un nocciolo duro all’interno della compagine dell’Unione é un tema all’ordine del giorno.Si tratta di verificare se questo ulteriore coordinamento condurrà poi ad una Europa a due velocità ,oppure ad una più specifica presa di coscienza dell’importanza di una  politica monetaria comune in grado di rispondere meglio alle insidie di un dollaro in lenta ,ma inesorabile discesa ed un yuan che ancora non si assume il peso della sua raggiunta forza.

Questa lunga,ma sicura discussione avrà luogo a metà Marzo.Lo show-down prossimo venturo del tandem franco tedesco sarà un test anche per l’Italia . Proprio in sede europea con i suoi colleghi,il Nostro,definiva il paese che ha l’onere di rappresentare una Repubblica Giudiziaria. In un paese normale con un simile atteggiamento di denigrazione plateale,un primo ministro,degno di questa funzione,dovrebbe dimettersi. Ma lo sappiamo,questo é un Clown ,un povero clown triste! Si il problema di cui parlo é l’alto deficit pubblico che da sempre ci  contraddistingue . Siamo al 120%. Con Ciampi e Prodi eravamo al 102%. Ed allora,visto il diktat di ridurre ad ogni costo i deficit pubblici,verrà richiesto al nostro paese un taglio netto che possa ricondurci  a più miti livelli. Sapete cosa ciò stà a significare? Una manovra di circa 20/25 miliardi di euro per mantenerci sullo strapuntino di un’europa che,per molti versi ,   almeno da   tre anni,non siamo in grado di utilizzare al meglio.         Siamo fuori dalla stanza dei bottoni.Le vicissitudini del premier ci arrecano un danno certo.I nostri rappresentanti governativi non hanno nella  gran parte dei casi  le qualità,né   l’esperienze  e  conoscenze  accademiche necessarie per imporsi. Ed infine nella selezione delle cariche noi arriviamo sempre ultimi ….!Vedremo  quale reazione ciò comporterà,ma certo il nostro attuale   stato catatonico,in termini di reattività   politica,non ci aiuterà a risolvere i tanti problemi che ci sono di fronte.

FIAT e il suo C.E.O.

Una rapida sintetica considerazione sulle ultime notizie giunte dagli USA circa il trasferimento di parte ,o tutto l’headquarter di Fiat-Chrysler Group.

Se andate a verificare i miei blog precedenti lo avevo messo in conto.Il compito di Marchionne ,quale eccellente lanzichenecco,é quello di traghettare una Fiat provinciale/familista e poco liquida in un’azienda globale,meno dipendente dai vari membri della famiglia e con una visione più distaccata. Certo,voi mi direte,non c’é bisogno per questo di trasferirsi oltreoceano.No.Ma se i miliardi di dollari che permettono al Gruppo di poter acquisire la maggioranza di Chrysler  sono   soldi prestati dal governo americano al tasso del 1.9% ,allora é evidente che gli americani non lascino certo che il centro nevralgico del potere se ne vada in Italia. Marchionne é un’aquila  bicipite;é C.E.O. del gruppo americano e Amm. del. del  Gruppo italiano.Era evidente sin dagli inizi ,come avevo detto che il baricentro del suo lavoro ,il suo desk office diverrà Detroit.L’interesse di Fiat Group oggi é delocalizzare in paesi dove il costo di produzione e le tasse siano inferiori  e dove le facilitazioni governative maggiori . E in Usa un povero operaio americano ,di colore ,o latino,l’80%  della nuova forza lavoro,guadagna 13/14 dollari l’ora =10 euro e non ha alcuna copertura sanitaria,né tanto meno la pensione. La pensione non ce l’hanno più neanche i vecchi operai,perché é con quelle che hanno fatto ripartire  l’azienda ,non con i soldi Fiat.Il denaro é stato prestao dal governo e dai fondi pensione dei lavoratori. Questi,per coloro che cianciano tanto   del sistema,sono gli USA di oggi! Un paese industrialmente obsoleto. Vi ho  trascorso 12anni della   mia vita !  Ma la Germania,più grande produttore di  auto al mondo,  non ha alcun problema  con  i suoi operai a 2500 euro netti mensili,produce i suoi modelli a ritmo di 12/15 annui. BMW  produce a Spartamburg, VW  in TX e Messico, Mercedes in altri stati del sud poco sindacalizzati . Gli USA sono diventati la Cina dell’ovest. Andranno in Serbia con le stesse ragioni di fondo. E noi ancora discutiamo……L’incontro con Marchionne é fissato da oltre un mese! Adesso sembra che sia giunta la convocazione del governo. Lui di questo governo se ne sbatte. Così come il Governo ha ignorato la materia sino ad oggi. La partita in senso di posti di lavoro é già persa. Strategicamente, forse, qualcosa da salvare c’é, ma solo sfoderando gli attributi, non con Marchionne,che é il Lanzichenecco Vice Presidente dell’UBS ,ma con la famiglia Agnelli ,tutta. Ma non credo che il buffone abbia molto da dire!

Buona vita a tutti.

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