PALASHARP E POI?


Cari miei lettori é una grande soddisfazione non sentirsi soli.  Non vivere il dramma donchisciottesco.   Non avere la sensazione di essere sempre così  diversi, comunisti,  devianti,deviati. Insomma dei poco di buono, gente contro il profitto, il capitale,i valori di questa maggioranza silenziosa cattolica,crassa ,cinica e amorale .  E poi di botto  ti rendi conto che non solo non sei solo,ma sei pure in ottima compagnia.  Trovarsi a condividere con Umberto Eco,Saviano,Gad Lerner,le Biagi ecc. ,ecc.  ed  altre 10.000 persone un semplice, chiaro ,inequivocabile pensiero rivolto a quel personaggio, macchietta suprema ,che noi tutti rappresenta nel mondo :    DIMETTITI .

Un pensiero, un concetto che alberga ormai da almeno sei mesi nella mia mente,ma anche in quella  di altre migliaia di italiani.  Tradotto perfettamente nelle parole di Saviano che ,citando il Guicciardini, ha ripetuto l’assioma della nostra decadenza medioevale passata e quella che rischia di divenire dell’Italia prossima ventura ; Italia ,paese diviso in contrade. Queste divisioni  non ci permettono di vedere al di là del muro, di superare assieme i nostri problemi.Di condividere e non dividere. Un futuro da affrontare con solidarietà tutti assieme.

La libertà politica é sostanzialmente il diritto del cittadino di dissentire!! E manifestare.  Ora questo dissenso é bollato oggi, come se l’unanimismo fosse diventato una livrea da indossare. Vedere quotidianamente la compravendita di parlamentari ,movimenti politici interi per puntellare il ricco ciarlatano che rifiuta di comportarsi come ogni semplice cittadino che lo ha eletto,  é indecente.

Ascoltarlo inveire in uno stato democratico  ,contro un’altro potere dello stesso stato ,il giudiziario ,é semplicemente eversivo.

Assistere all’entrata nel governo, seppur sullo strapuntino di un sottosegretariato, la destra di Storace dovrebbe far riflettere. Eravamo già il governo più conservatore  ed a destra d’Europa, molto più a destra della CDU tedesca e del governo  conservatore di Cameron in GB, ma adesso con i fascisti puri e neri risiamo quasi a Salazar! E pensate che la CDU bavarese é più laica ,abortista, per il riconoscimento dei matrimoni di fatto ,del governo del tradizionalista, cattolico difensore delle famiglie, del nostro puttaniere di primo ministro. Molto divertente la dichiarazione dei simpatizzanti del movimento di Storace :”Se il duce fosse vivo ,Silvio sarebbe in galera!”

Ciò che colpisce maggiormente in questo paese oggi  é  la profonda discrasia,dicotomia  tra paese reale e quello rappresentato nell’attuale Parlamento.    Sembra quasi che le elezioni rendano i politici eletti ,tutti , unti del signore.Al di sopra delle leggi ,inattaccabili, ingiudicabili. Ma questo non né il senso della democrazia elettiva,né tantomeno una fotografia statica del sentiment politico del paese. A parte la perdita di civismo connaturata a questa débacle nazionale.

Ma torniamo al Palasharp ed alle dichiarazioni che ne sono conseguite. Il Vate Clown si é espresso con la sua solita tracontante e debordante presunzione :”non bisogna prenderli sul serio” . Sicuramente nel paese la sua voce ,le sue battute, le sue azioni, i suoi soldi, risultano essere molto seguiti .Berlusconi é riuscito a rendere se stesso un Gossip a puntate . Certo che in questo i suoi giornali e TV aiutano….!Infatti da noi i reality hanno superato la realtà stessa.  Ed  anche al cinema.  Nel vedere il film di Albanese “Qualunquemente” la  sensazione che ormai la realtà è superata,  non solo é evidente, ma esilerante.          Speriamo che la reazione che suscita non sia di compiacimento per il risultato raggiunto da questa compagine.

Per fortuna le cose, le sensazioni , le eccezioni cambiano. Ed il loro mutamento determina a sua volta cambiamenti del quadro politico.Il ritenere che si possa procedere “sine die” con scontri quotidiani tra i vari poteri dello stato, in una situazione di  “no man’s land”, dove riforme promesse da oltre dieci anni sono reiterate ogni elezione ,ma mai realizzate, é errato e fuorviante.

Inoltre, in un tale contesto di assoluto blocco, la migliore soluzione restano le elezioni.  Un’agonia di altri 12/18 mesi non può portarci niente di nuovo.Le riforme  non ci saranno. Questi pseudo neoliberisti non hanno né la preparazione tecnica ,né l’intelligenza per poter varare riforme che metterebbero fuorigioco proprio i loro sostenitori che dagli oligopoli traggono il massimo beneficio e che sono al centro del potere berlusconiano.

Ridicolo e nel contempo penosa ,la discussione sulla libertà d’impresa con il corollario di revisione costituzionale.E’ richiesta una doppia votazione in entrambe le camere per la modifica. Un iter che si sostanzia  in almeno due anni. La legislatura finirà prima .

Ed é strano notare come la Confindustria , questi imprenditori italioti ,non profferiscano verbo, quando in realtà subiscono ,come tutti noi ,gli effetti di una crisi economica che si espande. Nei miei blogs passati ho più volte fornito dati inconfutabili circa la crisi in cui ci troviamo e gli errori commessi nel gestirla. Fino a 5 anni fà eravamo al traino della Germania in termini di trend di crescita.Oggi la Germania si sviluppa ad una velocità più che doppia di quella italiana e noi siamo letteralmente fermi. Occorre che anche gli imprenditori ,quelli veri , si muovano e comincino a dire la verità….!

Tornando al dissenso più totale nei confronti di questo modo meschino di fare politica, sono convinto che solo un movimento di piazza compatto possa avere ragione di un tale imbarbarimento.

C’é bisogno di uno choc, di una scossa che svegli il torpore nel quale, sembra,  ci siamo tutti assopiti.   Gli intellettuali spesso servono a questo.  Da catalizzatore .    Ma é anche vero ed altrettanto importante che dobbiamo saper parlare e comunicare con quella parte antagonista.Occorre veicolare le ragioni di fondo che ci separano da una visione superficiale . Occorre costruire e diffondere programmi e politiche su cui fondare l’azione. Occorre infine mostrare leadership e aggressività per combattere una politica fatta di slogan e personalismi privi di significato e  di futuro.

Buona vita a tutti.

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