E’ FINALMENTE FINITA LA COMMEDIA DEL FEDERALISMO!


Ouf.   La montagna ha, come previsto , partorito il topolino!La grande riforma che tutto doveva modificare, il simulacro a cui la Lega aveva affidato la sua anima ed il suo sostegno al governo é caduto, dimostrando ciò che in relatà era :una enorme bufala raccontata ad ogni piè sospinto, riverberata su ogni media ,discussa in ogni dove ,ma solo in termini generici,mai nei dettagli e mai accompagnata dai costi che essa avrebbe generato per i contribuenti.

Tipico approccio della politica nostrana .Mai pianificando e programmando le riforme ,ma solo affrontandole con politicizzazione e con furbizie ed alchimie, capaci solo di produrre ulteriori sfaceli. D’altronde colui che ci ha regalato l’attuale legge elettorale ,definita da lui stesso ,dopo l’approvazione, una porcata, é lo stesso personaggio che era incaricato dal partito di sfornarci un’altra delle sue trovate. Il famoso odontecnico Calderoli che, dopo quanto combinato, é ancora lì a negoziare non si sa cosa , a rabberciare l’impraticabile.         Fin quando il paese sarà affidato a gente come questa ,incapace ed ignorante del funzionamento della macchina dello Stato, saremo sempre  nella m….!

Ma come in una qualsiasi aula di tribunale l’accusa deve condurre le sue considerazioni. Cercherò d’illustrarvi non tutte le ragioni,ma la più evidente per comprendere quanto inutile e fallace fosse questa pseudo riforma che non era  certo un compiuto passo verso un sistema federalista,ma solo un primo passo.  Nella direzione sbagliata direi!

Allora, i comuni in Italia sono la bellezza di oltre 8.500 . Rendetevi conto. Ora ,già dal primo approccio, una persona intelligente si domanderebbe perché si parta dal basso per una riforma che in prima battuta concerne in primis Regioni e Stato centrale.

Poi si dovrebbe comprendere perché come primo atto di semplificazione della struttura ,o architettura federale ,si dovrebbe mantenere l’istituzione delle province  e non abolirle ,o accorparle ,prima di procedere alla riforma maggiore! No ,invece di prendere in considerazione l’equilibrio che si vuol ottenere tra territorio e Stato centrale in vista di una   maggiore diffusione/distribuzione di poteri , si comincia dal basso.  A proposito, nelle varie discussioni che dovevano condurre ad una seria raffigurazione di un decentramento della macchina dello Stato ,vi era il mutamento di uno dei due organi del Parlamento.

Eh si!  Altra nota dolente. L’attuale bicameralismo perfetto che vede Camera dei deputati e Senato discutere le medesime materie legislative dovrebbe essere modificato. In particolare il Senato dovrebbe divenire l’organo della rappresentanza delle Regioni stesse ed avere più a cuore gli elementi di politica del territorio,del decentramento.Esattamente sul modello tedesco del Bundestag (che svolge più , o meno il ruolo della nostra Camera dei Deputati,ma con maggiori poteri) e il Bundesrat ,organo di rappresentanza dei Landers (i vari stati che compongono lo stato federale tedesco). No,invece di queste riforme essenziali ,prima di disegnare i poteri delle istituzioni dibase ,ci si butta a capofitto a discutere della tassazione e dei trasferimenti tra Stato e Comuni.

Prima di andare a discutere di come i trasferimenti tra Stato  e Regioni e tra queste ultime ed  i Comuni si dovrebbe dire al cittadino qual’é il disegno complessivo. Quale federalismo si vuole mettere in piedi. Anche in un puzzle,che certamente il buon Calderooli non saprebbe comporre ,prima si ha un disegno d’insieme e poi si procede al suo assemblaggio!!!!!

No,qui si prende il 20% dei pezzi e si pretende partire all’arrembaggio dei grandi sistemi! E’ questa la ragione per la quale    nei miei precedenti blogs      riguardanti la materia ho più volte definito questi azzeccagarbugli dei veri peracottari patentati.

E riprendiamo là dove vi ho lasciato :i famosi 8500 comuni in cui si divide questo meraviglioso paese. Un numero davvero ingente. Che non ha mai subito verifiche,mai stato analizzato quanto ad efficacia ,non solo operativa ,ma anche e soprattutto di rappresentanza.  Ecco proprio    la rappresentanza,dovete comprendere cosa un Comune anche se piccolo comporta.Un’organizzazione il cui costo é solo parzialmente sostenuto dalla stessa comunità di cui é l’espressione. Rappresentanti ;sindaci,consiglieri, assessori ,segretari comunali e poi una pletora di funzioni che hanno costi ben superiori alle tasse pagate dai propri cittadini.residenti.

Perché ho fatto questa premessa? Per la semplice ragione che oltre 5000 di quei 8500 comuni sono sottoabitati .Oltre 2000 di questi hanno una popolazione inferiore ai 500 abitanti, 5000,sotto i 2000 abitanti. Bene questi sono i veri numeri di come oggi l’Italia sia decentrata e gestita.!!!!!!C’é da vergognarsi che per ragioni politiche non si voglia abolire le province ,covo di finanziamenti politici, che per quelle stesse ragioni si tengano insieme 5000 comuni ,che hanno un costo d’esercizio enorme e che non riescono  a dare un vero e qualificato servizio ai propri cittadini. Ma che servono a mantenere quella massa enorme di  mentecatti galoppini elettorali che varie generazioni di politici hanno creato nel tempo.

Allora,e qui é la sintesi del discorso,invece di discorrere di riforme che tali non sono,anzi rappresentano un’ulteriore elemento di confusione e di spesa per il contribuente,non si comincia con il cancellare quelle pletora di Comuni che non servono assolutamente  a niente,se non a generare spese inutili. 

Non intendo dire cancellare in senso stretto. Ma più intelligentemente accorpare più comuni sotto una certa soglia, 2000 abitanti ,o 5000 almeno .Si avrebbe in primis una riduzione di organici ,stipendi, inutili sindaci , assessori, che farebbe risparmiare all’erario milioni di euro. Nel contempo l’accorpamento produrrebbe una migliorata efficienza dei servizi resi. Invece di servizi altamente atomizzati e cronicamnete in deficit di denaro e personale potremmo ammodernare le strutture presenti sul territorio e dare al paese una maggiore rispondenza tra la macchina  dello Stato a livello periferico e quella centrale.

Certo politicamente si tratta per tutti i partiti in parlamento di fare hara-kiri. Perdere circa 600.000 persone che fino ad oggi ,dall’attacchino dei manifesti elettorali agli scrutattori,presidenti di seggio,impiegati comunali ,provinciali,guardie civiche, forestali,impiegati,segretarie hanno fatto funzionare le loro macchine elettorali e che nei tempi morti vengono ricompensati con posti di lavoro  a perdere!!!

Ecco,se i leghisti che cianciano,fossero persone serie e non ignoranti e  volessero  rendere un servizio al paese,dovrebbero fare quanto descritto sopra. Invece da quando sono al potere hanno creato nel loro Nord altre 8 province bidone e da allora non vogliono più abolirne neanche una!Hanno definito e scritto in questa      legge del cacchio,che per fortuna é bocciata,che i trasferimenti di fatto privilegiano i comuni più popolati .Per cui l’onere di questa pseudo riforma poggia sulle spalle dei piccoli che riceveranno meno denaro dallo stato centrale  . Ragion per cui per mantenersi avrebbero dovuto tassare i loro cittadini in maniera suppletiva. Il motto famoso di questo Primo Clown da operetta é sempre stato non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani. No forse questo é vero.Deleghiamo questa procedura alle regioni ed ai comuni che sono istituzioni più prossime . E bravi.

Buona vita a tutti e  speriamo in un vero federalismo!

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