CHE CAPITA AL BUCO QUANDO IL FORMAGGIO E’ ANDATO?


Le manifestazioni svoltesi oggi in 17 città italiane ripropongono, se  ce ne fosse stato bisogno, la situazione di stallo politico- economico  e soprattutto sociale nel quale si trova l’Italia. Il referendum ,pervicacemente voluto da Fiat, non ha certo prodotto i risultati sperati da Marchionne ,né quelli decantati da gran parte della stampa nazionale. La crisi finanziaria iniziale, divenuta  economica oggi, sta mettendo a dura prova gli equilibri raggiunti .

A livello di economie occidentali ,in parziale declino, si assiste  ad un fenomeno a macchia d’olio .Quest’ultimo provoca un doppio effetto ,una doppia pressione su chi sente sulla propria pelle gli effetti della crisi e sta vedendo tramontare lo status faticosamente raggiunto e dall’altra parte su chi sta cercando in tutti i modi di accrescerlo . Quindi a livello globale la crescita demografica e della produzione determinano uno spostamento del centro di gravità mondiale che si  sposta dalle economie industrializzate alle economie emergenti.

Per superare l’impasse occore uno scatto etico che forse oggi é più nelle mani del ceto medio che non in quello delle classi dirigenti. E qui sorge l’annoso problema italiano della selezione di queste ultime. Il trasformismo sociale e politico ha da sempre caratterizzato la società italiana. E questa é la ragione per la quale oggi, più che in altre occasioni ,ci troviamo con un’opposizione che fatica a trovare se stessa . A imporsi e diffondere la percezione di una seria e valida alternativa al berlusconismo ormai al crepuscolo. A meno che non stiano lavorando duramente per preparare il loro prossimo errore nel rincorrere un centro totalmente assordato da una storica maggioranza silenziosa.

Ma il problema é forse ancor più evidente all’interno dello stesso PDL. Il compattarsi nella difesa di Fort Apache rende questa compagine ancora più inidonea a candidarsi alle prossime elezioni.Sembra che abbiano tutti deciso di sedersi dalla parte del torto visto che gli altri posti erano già occupati! Prima viene lo stomaco e poi la morale!!!

Le spinte neo liberiste che hanno accompagnato gli ultimi 10 anni di storia italiana sono state nefaste. In primo luogo per i risultati ottenuti . Nulla . Le riforme strutturali  in cantiere sono tutte finite nel dimenticatoio.

Ed infine l’ostilità ,o ancor peggio l’assenza di una politica industriale,mostrata nei confronti del sindacato e gran parte delle forze produttive sono stati elementi di un disastro di cui noi oggi paghiamo il prezzo.Le profonde diseguaglianze che si sono acuite  tra chi ha un lavoro e chi non ce l’ha o teme di perderlo.

Ritorna di profonda attualità la necessità di risolvere i problemi che ci stanno di fronte con azioni pianificate. Con una programmazione accorta dell’allocazione delle risorse.Occorre cioé ritrovare un nuovo equilibrio tra pubblico e privato. E non solo a livello nazionale,ma a livello di istituzioni sovranazionali.  Non é possibile pensare di lasciare un potere illimitato alla finanza.  E’ lo Stato con la sua missione di tutela sociale , é l’interesse pubblico che ha la missione di gestire il cambiamento , di attutire gli effetti delle diseguaglianze  , di negoziare con le diverse parti sociali il processo di transizione.

Tutto questo é purtroppo assente nel contesto che stiamo vivendo. Il fine ultimo di uno Stato etico é di governare, cioé assicurarsi che una parte dei profitti economici siano essi privati ,o pubblici , possano e debbano essere investiti in misure capaci di contribuire al benessere dei cittadini .

L’ altro aspetto di cui si deve tener conto in una seria politica é di  evitare che pericoli sociali e politici provocati dagli eccessivi squilibri facciano saltare il consenso su cui si basa la democrazia. 

Ora a me  sembra  che  tutti  questi principi cardine siano stati disattesi.  L’antagonismo posto in essere conduce inevitabilmente allo scontro. Il riordino non può essere fatto solo sulle spalle di certe categorie . In tal caso é chiaro che se la redistribuzione dei redditi é a senso unico il banco salta.

E’ strano che non si comprenda che questa deindustrializzazione  gambizza il sistema alla radice. Il fattore lavoro ,l’occupazione, la centralità del lavoro non sono variabili indipendenti del sistema . Ne sono parte integrante. Ed é con questa visione che fa parte del pensiero e della tradizione di molti paesi capitalisti ,delle social  democrazie riformiste e persino dedelle dottrine sociali cristiane che ci si dovrebbe confontare.

Purtroppo siamo già giunti molto oltre ed il rischio oggi é che si debba tornare ad uno scontro massimalista. Sembra proprio che questo sia il volere di   una grossa fetta del governo e del gotha economico.  Credo sia un grande errore. Con gli alti tassi di disoccupazione attuali, una mancanza di futuro per le giovani generazioni ed una previsione davvero negativa per quanto riguarda lo sviluppo economico ritengo si vada incontro ad un ulteriore disastro sociale.

A tutto ciò si aggiunga una disgustosa, insopportabile , idiota, stomachevole rissa che ormai va in onda da  settimane su tutti i media. Aprire un giornale , ascoltare un telegiornale, anche per coloro che amano l’informazione,che si interessano alla congiuntura é divenuto un esercizio di tantra confuciano.  Una pazienza di Tantalo per sopportare questo caravanserraglio. Ascoltare dei parlamentari incaprettati dal ricatto di fine legislatura difendere l’indifendibile. Discettare su infimi dettagli. Vedere stravolte le più eclatanti evidenze. Allora se uno non conosce la verità é stupido,ma chi conoscendola, la chiama bugia, é un delinquente, come affermava Bertol Brecht.

Berlusconi avrebbe chiamato la questura di Milano in qualità di presidente del consiglio in quanto desideroso di non incorrere in problemi diplomatici ed aiutare la nipote di Mubarak.

Se questo fosse vero, e certo non lo é, allora che vada pure al tribunale dei ministri ,ma per incapacità di intendere  e di volere . Se il Primo Ministro crede alle cazzate sparate tra un bunga bunga e l’altro  da una mignottella di 17 anni é del tutto evidente che non é assolutamente in grado di guidare un paese. A meno che gli italiani non vogliano anche credere ,come nelle novelle del Boccaccio, che gli asini volano! O forse a questo punto questo Parlamento di eletti dalle segreterie politiche dovrebbe sciogliere questo paese ed eleggerne un’altro!

Buona vita a tutti.

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