Draghi, P.E. e la rivoluzione dei gelsomini.


Certo, il nostro Primo Clown, che ha recentemente vinto il premio cafonal mondiale attribuitogli da una rivista finlandese ,sarebbe estremamente onorato se il ruolo di presidente della BCE fosse appannaggio di Mario Draghi.                                                           Sì perchè in fondo si toglierebbe di mezzo un “non politico per scelta”,ma soprattutto un candidato sopra le parti con le carte in regola per far uscire l’Italia dal pantano nel quale é stata condotta e si trova.

Volutamente non ho scelto la definizione “tecnico” che spesso viene attribuita ai DG di Bankitalia. Ma Draghi  non é un “commis”, come lo furono Dini ,o  Ciampi . Lui ha trascorso una carriera più aperta e trasversale. In Goldman Sachs 5 anni prima di essere nominato. E forse, proprio per aver vissuto all’interno delle stanze dei bottoni che molti venerano ,si é reso conto della leggerezza dell’essere di quelle istituzioni che spesso sono sopravvalutate dal mercato e dagli stessi politici.

Detto in altri termini, é certo meno provinciale  e possiede meno certezze del ministro del tesoro, fiscalista e commercialista di quel di Sondrio, abituato allora a consigliare i ricchi imprenditori sulle virtù dell’elusione. Ha inoltre a mio avviso un’altro merito: pur essendo romano ed avendo frequentato lo stesso liceo e classe di Montezemolo,non é portato fortunatamente alle pubbliche relazioni.      E questa é una garanzia  per coloro che scendono , o salgono in politica. Questi ultimi raccontano meno balle!Ma se proprio così deve andare così sia.

Almeno non faremo in Europa le meschine figure a cui ci hanno abituato i nostri rappresentanti  ,dentro e fuori dal Parlamento Europeo!     Brevissimo inciso.                    Proprio presso questa istituzione, tutti i gruppi politici italiani hanno firmato una richiesta di discussione in Assemblea per la richiesta di estradizione di Battisti dal Brasile.  Mi domando chi é il genio della lampada che ha avuto questa idea. Non ci basta il Primo Clown che impazza ,no vogliamo proprio il poker!

Mai il PE prenderà posizione su un caso che riguarda strettamente i rapporti tra due Stati sovrani :Italia  e Brasile. Se lo stato Italiano é incapace di ottenere l’estradizione si arrangi e si rivolga alle sedi competenti.      Questa, senza ombra di dubbio, sarà a maggioranza la decisione del PE ed anche l’ennesima bocciatura di un modo di fare politica provinciale,stolido  e parrocchiale! Questo succede quando  a scegliere i parlamentari europei sono le segreterie dei partiti.

Nelle ultime ore molti tunisini sono scesi nelle strade trionfanti dopo che il dittatore- presidente Ben Alì ,in un intervento televisivo, ha dichiarato che non si ripresenterà candidato nel 2014.Forse pensa anche lui ,come il Nostro, di essere immortale!                       Poi ha dichiarato che il prezzo di farina e zucchero sarà ridotto. Come se davvero la Tunisia di oggi avesse bisogno di questo. Infine ha dichiarato che da oggi le forze di polizia non spareranno più ad alzo zero contro manifestanti inermi .Due morti mentre parlava! Dopo le reprimende francesi per l’uccisione di un loro connazionale……..Frattini in compenso tace… e con lui tutta la politica italiana!Davvero indecente. Un paese che si trova a 100 km dall’Italia e del quale siamo il secondo partner economico e nessuna forza politica che abbia la decenza ,il coraggio di dire una parola…….Siamo davvero alla frutta in termini di intelligenza politica.Ma certo si sa il nostro mondo ,i nostri media ruotano tutti e sempre da 15 anni intorno alle solite puttanate berlusconiane. Ma che paese é mai questo che non ha il minimo senso della propria geografia. Siamo nel mezzo del mediterraneo e si pensa alla Tunisia solo per il passaggio dei clandestini ,o di qualche peschereccio ?

Comunque sia stamattina ore 11 a Tunisi vi sarà la grande manifestazione proclamata dall’UGTT ,sindacati uniti ,di sciopero generale! Questo sciopero sarà la cartina di tornasole per comprendere se il momento di arrendersi per Ben Alì é arrivato ,oppure se il popolo si considera soddisfatto da quel poco ottenuto, a discapito del grande numero di morti che questa rivolta ha causato. Mi auguro che il popolo tunisino porti fino in fondo il progetto di rinnovamento e cambiamento innescatosi con questa rivolta.                                                  Sarebbe davvero tragico se si fermasse il corso della storia. Per due ragioni.

La prima me la raccontava poco fà un mio amico tunisino rifacendosi alla storia stessa del paese. Quando il Bey, vedendo il suo regno prossimo alla fine, accettò tutte le richieste del popolo e promise un cambiamento.Una volta che la rivolta terminò e le armi furono deposte,il Bey inviò il generale Zarrouck a massacrare gli insorti e decapitò il loro capo Alì Ben Ghdhehom. Mi pare che possa essere sufficiente!

La seconda, molto più vicina ai giorni nostri, e molto più preoccupante ,anche per noi europei. Al Quaeda ed in particolare il suo leader nel Maghreb islamico Musab Abdul Wabud, ovvero solo in Algeria, nella regione berbera, esiste una notevole sacca di resistenza islamica, certo non in Tunisia, paese laico.Ebbene questo emissario sudanese,sta cercando proseliti per abbattere “il tiranno” Ben Alì.

Fortunatamente anche in al Qaeda ci sono gli imbecilli. Ma prima che qualche giovane tunisino cada in questo grande equivoco é meglio che il popolo tunisino ,da solo e con le proprie forze lo destituisca. Che siano proclamate nuove elezioni e che finalmente il popolo possa scegliere i propri rappresentanti ed il proprio destino. Le condizioni affinché ciò avvenga ci sono tutte. Si tratta di far cadere questo tramezzo che ormai lo divide dalla libertà.

Se al contrario ciò non avvenisse si creerebbero comunque condizioni di incertezza e di instabilità che esporrebbero il paese a grossi rischi. In primo luogo economici. No turismo,riduzione scambi, con effetti nefasti.Ma soprattutto politici ,perché si darebbe spazio a quegli estremisti che non vogliono solo ed esclusivamente libertà e migliori condizioni di vita,ma un sovvertimento politico religioso di stampo islamico che il paese non si merita. Con i rischi che tutto ciò comporterebbe anche per l’Italia.

Quindi ecco perchè le mie considerazioni circa l’ottusità dei nostri leaders politici é ancor più manifesta.

Buona vita a tutti.

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