Mistificazioni!


Credo molto sia stato scritto e detto sull’attuale scontro sindacale all’interno della Fiat.     Ma pochi hanno chiaramente posto in evidenza i termini  della materia  e del contendere.    Sì, occorre mettere in risalto le ragioni per le quali  la partita a noi appare truccata a priori.       Come già ho avuto modo di scrivere in precedenza Mirafiori rappresenta un’isola nel mare nostrum Fiat.        Ovvero i lavoratori chiamati ad esprimere il voto sono solo ed eclusivamente quelli addetti alle carrozzerie :  550 operai. E qui la Fiom non ha mai avuto la maggioranza sindacale !Già, non si tratta degli operai degli stabilimenti Fiat di Torino. No, loro ne restano fuori. Infatti gli operai dell’unità produttiva di Grugliasco al 90% sindacati  con FIOM non possono votare a Mirafiori ,nonostante le loro buste paga sono emesse là.

Cosa intendo dire con questo? Semplicemente che la dirigenza ha scelto premeditatamente dove andare a referendum .Nell’ambito Fiat, Fiom rappresenta circa il 60% di tutti lavoratori iscritti al sindacato. Infatti a Pomigliano persero! A Termini Imerese ,comunque andasse, l’azienda chiudeva.   A Cassino la Fiom é maggioranza. Ed allora la domanda sorge spontanea; a cosa serve questa vittoria,se mai si dovesse realizzare?Certo dal punto di vista mediatico é un bel botto. Renderà felice il nostro Primo Clown ,che ancora una volta non ha perso l’occasione di tacere!Altro che super partes, in una partita che dovrebbe vedere il governo aprire un tavolo di trattativa e non partecipare per uno dei contendenti.No puro ,semplice,bieco conservatorismo da archeologia delle relazioni industriali .

Soddisfatti coloro che, tra i Brambilla fornitori ,credono di poter dormire sogni tranquilli. Proprio non imparano mai. La Fiat Industrial paga a 120gg, se non a 180gg.Negli ultimi 5 anni ha falciato la lista forntori del 300%. Ha richiesto ai “key suppliers” di accettare riduzioni ulteriori,  in media sul periodo del 30%.  A breve termine renderà la rappresentanza problematica.Ma quanto a risultati ,in termini di produttività, ci credo ben poco . Ho già  trattato in precedenza di politica industriale  relativamente ai concorrenti esteri.  Ho affrontato dal mio punto di vista ,alternativo all’attuale antagonismo,il tema della politica di compartecipazione ,delle relazioni industriali condotte dalle case straniere. Comunque sia a medio/lungo termine il Gruppo affronterà la delocalizzazione nell’ottica di acquisire “market shares” là dove la motorizzazione é ancora agli albori.Comunque sia ,coloro che ritengono che l’accettazione di salari,diritti e garanzie inferiori sia funzionale alla globalizzazione, dimostrano la loro totale ignoranza dei processi evolutivi dell’economia .

Comunque sia il numero di addetti nel settore dell’auto si ridurrà insorabilmente in Italia del 30% nei prossimi 4 anni.Quindi ecco la ragione del mio titolo .                              Mistificazione !  Poiché non si affrontano seriamente i problemi posti dalla competitività , dalla riorganizzazione e dalle reali ed effettive capacità del management. Marchionne é senza dubbio persona intelligente e capace. Ma la Fiat nel suo complesso é un’azienda vecchia ,immobile ed oggi sprovvista di quel  “mid management” che é da sempre la colonna vertebrale delle aziende. La transizione non si é compiuta. Le persone realmente capaci,volitive,intraprendenti se ne vanno da Torino. E dove vanno ? In Germania alla VW, AUDI .Nel design Da Silva, nel Marketing&Sales  ecc.ecc.    Il premio Nobel per l’economia Edward Prescott, affermava proprio oggi in un articolo su Repubblica che l’attuale situazione è squilibrata ed il rischio evidente è una completa rottura delle relazioni industriali ,se la fiducia dei lavoratori nei confronti del management e dell’azienda viena a mancare!

Marchionne é bravo ,molto bravo, nelle attuali condizioni a tentare il salto.Speriamo che non sia quello della quaglia!Ma a prescindere, dopo si pone il problema della continuità.         I grandi managers si differenziano per stile, carattere, capacità. Quelli che sono eccellenti negli Start -up ,o nelle Ristrutturazioni e quelli che gesticono nel lungo termine. Senza dubbio Marchionne appartiene alla prima categoria!

Infine lasciatemelo dire. Se i politici cialtroni la smettessero ,in particolare nel PD, di parlare a vanvera sarebbe meglio per tutti. Renzi ; un boyscout divenuto sindaco per cattoliche territoriali sponsorizzazioni. Che faccia il sindaco,se ci riesce….e che torni alla parrocchia.        Quando un PD si riempie di onorevoli figli di mamma  e papà :         Colaninno (Piaggio) Maria Merloni ,(Indesit) e non voglio continuare per carità “democratica” é chiaro che il conflitto non é solo d’interessi,  ma di classe ed ideologico.     Per non parlare della compagine cattolica che assume sempre più toni da crociata sui diritti individuali del cittadino.Tutto questo produce  TRASFORMISMO ed infatti la crisi d’identità ne diviene il frutto amaro..

TUNISIA . Ieri ho ragionato lungamente sulla politica estera italiana nel bacino del Mediterraneo ed in particolare nei confronti della Tunisia e dell’Algeria. La situazione, come pensavo, e c’era da attendersi, sta rapidamente degenerando .                                                  Il dittatore Presidente Ben Alì, dopo aver defenestrato il ministro degli interni ed il capo di stato maggiore, ha fatto dichiarare il coprifuoco a Tunisi ed in parte del paese dalle 20 di questa sera ,12 Gennaio. La finzione che da un mese si voleva accreditare di  calma assoluta,di giovani islamisti etero diretti, di sbandati provenienti dal centro del paese.

Tutto ciò si é dissolto come neve al sole! Così pure per i media ,che parlavano di rivolta del pane,di rincari dei generi di prima necessità…..Balle, solo balle ed ignoranza assoluta circa le reali condizioni del paese e motivazioni della rivolta. Mancanza di libertà! Familismo delle classi dirigenti,nepotismo,  disoccupazione giovanile a livello stratosferico.  “Stato mafioso”, come dichiarava l’ambasciatore americano in Tunisia.                                                                 Uno stato poliziesco. Ripeto, 140.000 addetti di polizia su circa 10 milioni di abitanti.       Oltre 1/3 opera in borghese e funziona come polizia politica. Nelle manifestazioni sono irriconoscibili,si mescolano alla folla e pestano ed arrestano senza discriminazioni.Sono ovunque.E dispongono di pieni poteri! Nelle università ,nelle grandi aziende,negli hotels vi sono poliziotti in borghese che operano indisturbati e promuovono la delazione..

Sono un profondo conoscitore di quel paese e credetemi ragiono per difetto e non per eccesso.Il sistema di controllo é ben oleato ed ha avuto modo di divenire funzionale.  Affermavo in un blog precedente che a mio avviso l’esercito non prenderà attivamente posizione,mentre le forze di polizia sono tutte schierate con Ben Alì. E così continuo a pensare.

Negli ultimi giorni però , a seguito delle uccisioni dei manifestanti e della violenza della polizia , sembra che, almeno a livello medio alto ,l’esercito si rifiuti totalmente di prendere parte alla repressione. Ciò potrebbe essere un primo elemento di rottura all’interno del regime e dei sostenitori del Presidente. Il problema resta l’ampia fetta di  borghesia arricchita ,residente a Tunisi ,centralista e parassitaria che ha fatto fortuna grazie al sistema. Molti tra loro dovranno ,almeno per un certo periodo lasciare il paese.              Quanto maggiore sarà la loro resistenza a cedere ,a convincere Ben Alì che la partita é ormai persa ,tanto più drammatico sarà l’esito della scontro..

Buona vita a tutti

Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia, relazioni internazionali, Tunisia,Ben Alì,vaticano,finanza,Fiat,. Contrassegna il permalink.