Frustrazione ed incomunicabilità


Credo fermamente che questi due sostantivi possano rappresentare l’attuale situazione di stallo che vive la società italiana nel suo complesso. Ed aggiungo che a mio avviso i media con le loro sintesi ad effetto ,ma non approfondite rendano l’interpretazione degli avvenimenti ancor più difficile.

La discussione sugli arresti preventivi per i “cosiddetti facinorosi ” ne dimostra in effetti la superficialità,peggio il pressapochismo.  Mi riferisco ai media in questo caso. Poiché ,dopo aver mio malgrado perso tempo nello stigmatizzare il comportamento e le dichiarazioni di Alemanno prima, e di La Russa poi ,mi auguravo che la loro compagine politica/sociologica di borgata avesse chiuso con prese di posizione che  sono delle pure stupidaggini.

Ma no, mancava un’altro della banda bassotti schizofrenica e dall’irrisolta identificazione psichica.  Ora, se é vero che stiamo sempre più divenendo una società del paradosso,dalle irrisolte crisi esistenziali,che permettono a personaggi come Gasparri,che niente nella loro insulsa vita hanno mai seriamente fatto se non, grazie al partito, MSI prima, e AN dopo ,di potersi fregiare del titolo, oggi poco onorifico di pubblicista , é altrettanto vero che occorrerebbe filtrare le stupidaggini pronunciate da questi personaggi. E non dar loro quell’importanza che non hanno mai avuto. Personaggi senza né arte ,né parte!

Sia relativamente alla costituzione, che al codice penale, una misura di precauzione che privi della libertà qualsiasi  cittadino ,in assenza assoluta di reati , a puro titolo preventivo, é non solo fuori legge per il sistema giuridico italiano,ma anche europeo e infine per Carta dei diritti dell’uomo.

Ma come, il primo cretino che parla, perchè gli mettono un microfono in bocca , anche se é il capogruppo dei deputati del PDL alla Camera,(se fossi uno di loro mi dimetterei per aver un tale personaggio,ma tant’é) assurge immediatamente alla notizia su scala nazionale? Quindi in primo luogo occore fare un distinguo sugli organi d’informazione. Già l’Italia, ha il triste primato della più scarsa e deficiente lettura di quotidiani in europa ,ma certo non saranno scoops di questo tipo che ne risolleveranno le sorti.

Ciò che accresce la frustrazione delle persone intelligenti é che tutti questi parlamentari ignoranti (nel puro senso italiano, perché  ignorano) discettino sugli effetti prorompenti della mobilitazione sociale che l’attuale crisi economico-sociale sta producendo sul tessuto del paese.   Ma mai della cause che l’hanno prodotto e provocata!                                       

Cosa é stato fatto dai governi degli ultimi 5 anni per una disoccupazione giovanile che si attesta oggi in Italia oltre il 28%. Cosa si aspetta a prendere provvedimenti seri per ridurne il peso sulle famiglie e per finalmente dare a questi giovani l’opportunità di misurarsi con il mondo del lavoro ,co se stessi , di essere e rendersi partecipi a parte intera,

Trattare da delinquenti ,da teppisti ,indistintamente, 400 mila giovani tra diplomati e laureati e i circa 7 milioni in totale, coloro che tra i 15 ed 24 anni forniti ,o meno di titoli di studio, in cerca di un’occupazione stabile, non solo é pura follia,ma é sintomo di un’aberrante visione del mondo.

Tutto ciò in nome della stabilità? Del buon vivere sociale?Del rispetto per la proprietà  privata?. Mi sembra davvero una posizione non solo egoista e poco lungimirante ,ma soprattutto disonesta intellettualmente.     Questi giovani a torto ,o a ragione difendono ,o credono di difendere i loro più elementari diritti. In primo luogo di essere   ascoltati in quanto cittadini e di ricevere risposte adeguate alla condizione che stanno vivendo. Negli anni ’70 quelli stessi rappresentanti delle segreterie che ciarlano oggi alla radio ed in TV, non solo hanno manifestato con maggiore violenza ,vi sono foto inconfutabili di Alemanno, La Russa, Gasparri ecc., ma hanno per un decennio e più, vissuto sulla loro pelle lo status di “sfigati” per dirla come i giovani, ed oggi ,non avendo imparato la lezione ,vogliono rifarsi e ripetersi!

In secondo luogo se questo paese non riesce a riassorbire questa massa enorme di giovani, sui quali ha, peraltro speso ingenti risorse educative  e quindi economiche ,non riuscirà mai più a risollevarsi.

Il problema non é qui di destra ,o sinistra. Il vero “divide” é culturale, molto meno ideologico. E’ tra coloro che hanno una certa visione dello Stato ,del bene pubblico, della equità sociale  e coloro che si dichiarano di destra ,o sinistra e questa cultura e visione non solo non ce l’hanno ,ma si  direbbe non l’abbiano mai avuta.

Mi riferisco ad esempio alle diseguaglianze economiche ch in questi ultimi 15 anni sono notevolmente acuite su dei dati base che erano già tremendi. Proprio oggi vari organi di stampa riportano la notizia che il 40% della ricchezza del paese é nelle mani del 10 % della popolazione. Viene da ridere ! Perché? Non hanno avuto il coraggio di scrivere un dato ancor più significativo :il 70% é nelle mani del 18%!!!Questo é l’Italia di oggi. Unico esempio in Europa di tale assoluta diseguaglianza economica.  Nell’ Ocse ,33 paesi, Italia e USA sono i due ultimi Stati per diseguaglianza economica.

Ora é chiaro che se non si mette mano, intelligentemente, ad una redistribuzione delle risorse che sia tale ,il rendere ,o fare apparire il prossimo, giovane ,o meno giovane che sia ,teppista ,o protocriminale ,non servirà a niente!!!                                                    . Prima ,o poi andremo incontro ad un catastrofe sociale che invece di riformare ,neutralizzerà ogni possibilità di disinnescare questa minaccia sociale. 

Ho più volte nei miei bolgs fatto riferimento alla politica d’investimento in ricerca ed istruzione del governo tedesco.Ho altresì indicato che nonostante la stessa forza industriale in senso manifatturiero ,i nostri imprenditori ,la nostra struttura economica, avrebbero necessità di coinvolgere maggiormente le risorse umane con programmi e strategie improntate ad un dialogo aperto,profondo e sopratttto sincero.                         

L’antagonismo tra i fattori di produzione non risolverà mai il conflitto che viene a crearsi. Marchionne, da buon canadese, é dimentico del contesto sociale nel quale opera.           L’essenza del lavoro ,dell’avanzamento sociale, del progresso etico, deve coinvolgere gli uomini.

Trattare la produttività come singolo elemento avulso dal contesto é fuori da ogni logica. Non si tratta di pragmatismo , ma di pura cecità !Anche perché é dimostrato dalla stessa Germania .Un’operaio metalmeccanico tedesco, iscritto all’IG Metal, il più grande sindacato tedesco, guadagna 2550 euro netti al mese con 7 anni di anzianità ed ha una produttività di poco superiore al 23% di un suo parigrado italiano che ne percepisce 1.120!

Ora, io credo che se la proposta fosse quella d’imitare il suo amico tedesco, l’operaio italiano non rifiuterebbe certo la proposta. Inoltre, occorre sottolineare che il rispetto per la classe lavoratrice é in Germania ben chiaro nelle menti dei managers di quel paese.

Non si può assolutamente dire altrettanto del “padrone italiano”  che vive ancora in un contesto provinciale e disarticolato culturalmente in rapporto alla stessa europa.

Ecco allora che se  il problema della frustrazione sociale s’incolla con la incomunicabilità intergenerazionale e tra queste ultime ed un dichiarato conflitto interclasse ,non ci può attendere nulla di buono. I dati e le proiezioni economiche ci vedono penalizzati ancora per un pesante biennio , o al peggio triennio. Con un tasso di crescita dell’1/1.2%         (previsione rispettivamente per 2011 e 2012) non solo non si creeranno posti di lavoro,ma si coprirà l’esodo di coloro che vanno in pensione solo con  il 30% dei posti vacanti.

Se così stanno le cose, come si può seriamente pensare di risolverle, con l’arresto di massa? Con la ricostituzione dei ghetti sociali di medioevale memoria? No, se questa classe dirigente non passa la mano per incapacità evidente di governare processi di trasformazione più grandi delle loro capacità,   il rischio ,serio, é che ne sarà travolta!E con loro la struttura della società italiana così come la conosciamo!

Buona vita a tutti.

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