I ministri fascisti di ieri,i produttori di oggi e l’Europa di domani!


Sto ancora assaporando le parole del Dr.Di Pietro in risposta alla veemenza idiota,gratuita e financo contradditoria del vostro ministro della difesa , tale La Russa. Quel personaggio di colore che ha passato la sua giovane età tra un picchettaggio, una manifestazione con manganelli  ,come il buon Alemanno, suo amico del cuore, le cui gesta ho narrato ieri .       Ha vissuto da fascista menando con manganelli e quant’altro quei poliziotti che ,come Di Pietro, li difendeva  “bei tempi” dalla piazza di allora.

Quella macchietta d’uomo che l’ ottobre scorso  ,quale supremo rappresentante di questo governo ,si recava in visita ufficiale alle truppe italiane schierate in Afghanistan (zona di guerra) , e si autoproclamava all’altezza del vate  D’Annunzio,  fiero come un piccolo balilla ,di aver emulato lui ,piccolo ministro diplomato alla scuola della piazza del MSI, il sommo poeta! Come? Facendo lanciare sui pastorelli di quel martoriato paese dei volantini che giustificavano la occupazione del paese attraverso due velivoli dell’AERONAUTICA MILITARE.

Bene, questo mentecatto che si é messo in ridicolo quanto mai, sia nella figura di ministro ,sia in quella di uomo capace di intelligere!

Si é scagliato contro i poveri studenti che da due anni cercano di farsi ascoltare .

Una posizione la sua, di forza ,autoreferenziale e fondata su una valutazione “di potere politicante che crede di essere immanente”.

Di Pietro ,ma qui non voglio assolutamente fare la telecronaca in diretta della trasmissione,si é indignato del comportamento scomposto ed inaccettabile per un ministro di una repubblica democratica nei confronti degli studenti  e con forza ha ribadito al La Russa le proprie origini e trascorsi fascisti.

Riprendendo il mio blog di ieri sottolineo ,se ve ne fosse bisogno, che le ragioni di un tale sommovimento popolare ed una tale disoccupazione dovrebbero essere la prima assoluta priorità di un qualsiasi governo.Ma come se non bastasse, quando un paese si trova nelle condizioni economiche e finanziarie attuali, non é concepibile che i politici, di qualsiasi ideologia, nascondano, mentano a se stessi ed agli elettori le condizioni.

O peggio, ritengano di cavarsela asserendo di aver fatto il possibile. Forse, ma in tal caso occorre che si dimettano ,per dar modo ad altri di trovare alternative migliori.                  Ieri citavo il caso della Germania. E’ vero che oggi la Germania conta un mercato interno di 90 milioni.                                                                   

Ma la povera Italia conta la seconda più grande manifattura  d’europa!!!                                 Il 35% dei nostri prodotti sono destinati all’esportazione ,il 40% di questi é diretto in Germania . Questo mole di prodotti viene poi ,attraverso piccole modifiche, marcata Made in Germany. La domanda che un imprenditore italiano intelligente ,capace, e pochi lo sono in questo paese,perché dipendono da banche, mutui, prestiti, amicizie politiche,sovvenzioni ecc.ecc. dovrebbe porsi é la seguente:     “ma perché noi siamo così coglioni da produrre eccellenti prodotti in vari settori merceologici ; macchine utensili,accessori per auto,assemblaggi completi,ecc,ecc, riusciamo a produrli al 35% in meno dei tedeschi,   grazie tra l’altro alla compressione dei salari dei nostri operai ,li vendiamo a 90 gg ,se non a  120 gg. e loro, bravi nel marketing, capaci nel “image building” ,più attrezzati  nella capacità distributiva ,li rivendono con il 200% di margine lordo e quindi con un grasso e lucroso valore aggiunto!

Un milanese concluderebbe che stante così le cose ,da oltre un decennio,  i nostri bravi imprenditori sono dei poveri pirla! E coloro che li rappresentano degli illustri incapaci.      Ma certo, la colpa non é solo loro!   Se questo paese avesse una politica industriale degna di questo nome, se avesse una integrazione a valle delle connessioni economiche, se possedesse la capacità di riunire in cartelli la pletora di piccole imprese artigiane in un articolato ed organìzzato sistema produttivo /distributivo ,forse riusciremo a cambiare faccia al Paese. I profitti sono e si realizzano oggi “hic et nunc” a valle .Noi abbiamo gente che non vuole compredere questo semplice dato. E tutti restano chiusi nelle loro fabbrichette,valli, territori a piangersi addosso perché i profitti si assottigliano sempre più.

Ma cosa fanno in Confindustria ? Dormono!O meglio ,quei soldi raccattati a destra e a manca riescono a spenderli in operazioni d’immagine che non servono a niente!!!!

 Desidero chiudere il blog di oggi con una svolta a livello europeo che ritengo essenziale per la stabilità e lo sviluppo del nostro continente.

Questa sera i capi di stato europei hanno convenuto non solo un fondo di aiuto interstati ,ma soprattutto hanno sottoscritto un impegno che nei miei blog precedenti attendevo con ansia. I capitali pubblici che saranno d’ora in poi erogati per sostenere imprese ,o istituzioni private, dovranno essere da queste ultime resi ed un controllo sul loro operato ,ex ante ed ex post ,sarà messo in atto .

In altre parole, la situazione oggi vissuta dallo stato irlandese che é stato di fatto obbligato a indebitarsi per dieci volte il valore del  suo PIL per soccorrere le banche ed i privati speculatori non potrà più ripetersi.
E’ vero che uno Stato ha il diritto /dovere di salvare il suo popolo dalla bancarotta prodotta dalle sue genti,ma é altresì vero che gli speculatori e tutti coloro residenti ,o meno, debbono poi pagare per i loro errori.

Questa é una svolta di politica economica che ci porta al’avanguardia nel mondo, se si pensa che la grande potenza USA ,non solo non ha ad oggi i controlli di cui dispongono i paesi europei,ma é ben lungi da porre in essere un controllo e supervisione sui fenomeni speculativi che si innescano nelle economie avanzate.

I repubblicani americani vorrebbero addirittura ridurre i poteri di controllo della FED.

Questo mi fa pensare che nel medio lungo termine il dollaro, quale divisa mondiale negli scambi perderà il peso specifico che ancor oggi detiene. Non si può lasciare 7 delle 8 grandi istituzioni finanziarie libere di esercitare “in libero arbitrio” le loro compensazioni valutarie alle spalle dei consumatori e dello stesso governo. Un gruppo ristretto di banchieri che in perfetto stile mafioso si riunisce ogni mese a Manhattan e si scambia informazioni riservate su ciò che avverrà in termini speculativi sul mercato mondiale ,prevenendone gli effetti e quindi in spregio alla dinamica del mercato e delle regole!

Saremo anche un vecchio arnese, in termini di società ,ma la vecchia europa é ancora una volta all’avanguardia nel porre in essere le regole di una gestione oculata  del benessere pubblico dei suoi popoli.

Buona vita a tutti.

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