Meno male che Draghi c’é…!


Ho già avuto modo di trattare alcuni aspetti macro economici della crisi finanziaria attuale e di alcuni risvolti che essa innesca e genera nelle varie parti del globo.

Su Repubblica di quest’oggi Spaventa sottolineava l’importanza del fattore temporale nel gestire al meglio la situazione sottolineando le responsabilità della funzione del governatore in tale ambito. Certo Spaventa ha ragione,ma forse si dimentica del peso che il governo berlusconi ha sulla vita economica,soprattutto per le caratteristiche del personaggio, che fuoriescono dalle regole, sia delle normali relazioni istituzionali,sia per la privatizzazione dei processi decisionali messi in risalto dalla quotidiana diatriba.Non si  tratta qui del conflitto d’interessi,ma della prevaricazione sostanziale delle regole, alla faccia della formalità delle decisioni

Stabilità economica vs. crescita/sviluppo.   Questo é il rebus…..E ciò vale sia per l’Europa nei confronti degli altri due mega blocchi ,USA e Cina /Asia, sia per l’Italia nel contesto economico europeo. Oltre il 68% degli scambi sono intracomunitari.  Con l’1.2% di crescita  non si va da nessuna parte.Con un tasso esportazione del 60% ed oltre  ,il mercato interno resta asfittico.

Ciò a  maggior ragione se la domanda di beni e servizi ,per effetto di una ridotta capacità di spesa delle famiglie, non permette al paese di crescere come dovrebbe per riequilibrare l’effetto crisi.

E’ vero ,come accennavo in precedenti blogs, che la famiglie italiane dispongono della maggiore patrimonializzazione rispetto ai paesi OCSE. Ma é altresì vero che, se il governo non conduce una politica di rilancio economico basata su una attenta selettività dei principi di spesa e degli obiettivi primari, le poche risorse disponibili non riescono neanche a dispiegare i loro effetti.                                                                                                                      

E su questo punto le divergenze tra Tremonti e Draghi sono evidenti! I tagli lineari sono elementari e dimostrano la volontà di non procedere ad analisi approfondite delle opportunità alternative che potrebbero essere realizzate in termini di allocazione delle risorse.

Si certo, c’é poi il vecchio “refrain ” della lotta all’evasione……..Pura comicità! Questo governo, come più volte ho scritto, ha provveduto a detassare lo Stato del Vaticano prima togliendo l’applicazione dell’ICI ,poi delle attività commerciali ed editoriali.Sapete  quale é il valore stimato di questi due interventi in termini di mancato incasso da parte dello Stato Italiano : 12 miliardi l’anno. Senza contare gli effetti indotti del meccanismo contributivo.

Ecco, se questo fosse un paese civile ,come nel resto d’europa, Germania ,Francia, Gran Bretagna, si comincerebbe  a tassare i beni patrimoniali della Chiesa che in Italia sono enormi. Ed allora , forse, invece di sacrificare oltre misura i salari dei dipendenti pubblici e privati si potrebbe contare su una maggiore spesa ,o di misure di sostegno quali la cassa integrazione.

Il sostegno alle famiglie é ,e deve essere dovere dello Stato ,il nostro, non quello Vaticano.Ciò che sostengo non vuole essere affatto un tema rivoluzionario ….Al contrario vuole essere un metodo di governo che ristabilisca le regole di buon governo. L’evasione che in Italia supera i 180 miliardi l’anno ,senza parlare dell’elusione, che ne rappresenta un ulteriore 50 ( di miliardi !) da noi é endemica dal medioevo.

La ricchezza  in Italia é da sempre privata. Il debito ,atavico, é sempre pubblico……!             Si può intervenire riducendone la portata.  Certo in periodi di crisi economica é molto più difficile perché il nero rappresenta la valvola di sfogo del sistema…… Sì, quando esso rappresenta un 10/12% si definisce frizionale,ma quando, come da noi ,in media raggiunge 28/30%, allora gli effetti sul sistema nel lungo periodo sono deleteri e producono disastri economici e sociali.   Mi riferivo alla media.   Perché il nero nel  Sud Italia supera in certe regioni abbondantemente il 40%.

In queste condizioni parlare di sviluppo /rilancio /crescita é puramente aleatorio.              Ed il discorso é grave per il Paese Italia in termini di competitività. Fin quando il nero nel Sud non sarà notevolmente ridotto con politiche mirate di affioramento, noi non riusciremo a spiccare il volo.  Al nero del Sud si aggiunge poi il nero del Nord attraverso finte delocalizzazioni,fatturazioni gonfiate,IVA non  corrisposta, pagamento di servizi esteri ecc,ecc.

I controlli esercitati da Bankitalia sono validi, certo ,ma poiché le risorse sono limitate,l’agenzia delle entrate e la finanza potrebbero ottenere maggiori e più importanti risultati concentrando i loro controlli sui maggiori gruppi industriali e di servizio che da stime superficiali rappresentano oltre il 60% in valore del nero nazionale.                            

Ed infine se l’utilizzazione del contante ,ovvero la riduzione del flusso di pagamenti in cash fosse drasticamente  ridotta si darebbe un serio colpo alle transazioni in nero. La plastificazione dei pagamenti oltre la soglia dei 500 euro condurrebbe ad una seria limitazione e ricorso al tipico arrangiarsi nazionale!.

Ma non voglio chiudere il mio blog quotidiano su questo atavico problema.

Mi diverte di più riprendere ,anche se per una toccata e fuga, il tema Wikileaks ed il Vaticano. Le nostre eminenze se ne sono molto risentite. Non ne dubitavo!                Abituate in questo paese ad atteggiarsi a detentori della Verità, vedersi messe alla berlina non é per loro accettabile.

Per cui da una parte grandi rimostranze verso il dipartimento di stato americano. Ma sull’organo del partito di dio  ,l’Osservatore Romano, neanche un trafiletto! Sdegnati hanno reagito con alterigia e superiorità!Il buon Bertone se l’é cavata per la scarsa padronanza dell’inglese,facendo saper che però parla tedesco,spagnolo, portoghese…

Ma per i diplomatici americani ,linquisticamente spesso nulli ,questo , forse , non é sufficiente!E da oggi però caccia alle streghe in Vaticano.Chi sono le gole profonde?              Fossi in Bertone mi guarderai da Bagnasco,ancor più diffiderei di Ruini,vera eminenza grigia della compagine,e cercherei riparo presso i gesuiti di padre Lombardo.

Lui non solo “possiede un  blackberry”,ma é dotato di quell’intelligenza strategica che può arginare il potere crescente dei fondamentalisti di comodo.  Dopo il via libera dato loro  da Giovanni Paolo II all’Opus Dei, sono loro che ne pagano maggiormente lo scotto.          Forniti di grande cultura  e storia oggi i poveri gesuiti devono vedersela con questi arrivisti che hanno una visione del mondo e della fede molto secolare e mondana al di là della prosopopea abituale. Loro guardano al sodo :potere per il potere!

Ma guarda che mi tocca scrivere …Una difesa  a priori ed atutto campo dei gesuiti contro l’arrembaggio di CL e Opus Dei .Ma in fondo é una mia prerogativa quelle di essere dalla parte dei “deboli di turno”.

Buona vita a tutti!

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