VIVA IL PRESIDENTE


Molto raramente vedrete su questo blog un elogio tanto sentito nei confronti di una carica istituzionale di questo Stato.                                                                                              Ma quest’oggi la dichiarazione semplice,diretta,telegrafica dei suoi sentimenti nei confronti di Mario Monicelli mi hanno riconciliato per un attimo con il ruolo e la statura umana ed intellettuale che un politico di razza deve avere al di là delle proprie convinzioni .Grazie Presidente Napolitano.

La dichiarazione é la seguente: “Se ne é andato con un’ultima manifestazione della sua forte personalità,un estremo scatto di volontà che bisogna rispettare”

Questa é la visione del mondo e dell’umanità che noi rispettiamo e tentiamo di promuovere.

Una scelta drammatica, in particolare per un uomo di 95 anni, che con il degrado fisico, dovuto ad un tumore ormai in metastasi ,ha non solo avuto la forza di volontà,ma il coraggio di portare a compimento!

Si coraggio, poiché per suicidarsi ci vuole tanto coraggio quando questo avviene in condizioni di scelta per porre fine ad una vita piena, fruttuosa e soddisfacente.                  Occorre amarla la vita e occorre soprattutto averla amata e vissuta con grande entusiasmo.

I “quaquaraqua” che appestano questo Paese come cavallette,che hanno come unica forma di pensiero, di vitalità, l’erezione del loro povero pene,certamente non la dimensione del loro cervello, sono troppo stupidi ed ignoranti per denigrare questo  gesto di egocentrismo puro.                           

Solo un grande amore verso se stessi,la propria individualità,il proprio “ego”, pone nelle condizioni di comprendere al meglio cosa sia la vita!  Vedete quel pover uomo che tanto ciancia da Primo Clown , quello é si tanto egocentrico ,ma tanto stupido e vanitoso che non arriverebbe mai ad un tale gesto.Quello che per il potere é pronto a qualsiasi compromesso,quello si che é un pover uomo incapace di adempiere ad un atto di semplice decisiva alienazione.

In cosa consiste la vita se non nel lucido agire,nella realizzazione  e completezza delle proprie pulsioni e sensazioni.

Ed allora ,quando tutto questo si é ormai dissolto,quando é solo questione di tempo,quando la vera vita,quella che si é fortunatamente goduto, se ne é andata ,il vero uomo, come un animale ferito a morte, se ne va dal branco……Non usa l’after shave!

Quel voler andare via ,quel dipartire é nel contempo una dimostrazione di amore verso il prossimo ed un grande amore e rispetto verso se stessi. Si nasce e si muore da soli ,in termini di sensazioni.

Non vi é offesa per nessuno in questo supremo gesto. E solo opportunisti,mentecatti imbelli possono criticare ,o peggio ricondurre una tale scelta a debolezza.

La debolezza quella vera ,quella ancestrale ,e l’umanità intera ne é una prova, risiede proprio nelle religioni .

In quel credere nell’essere supremo che tutto origina ed a cui tutto ritorna.                 Incapaci, gli  uomini ,di soggiacere alle loro stesse regole ,hanno necessità di costituirsi uno schema sovrannaturale a cui attenersi. A cui obbedire attraverso manipolatori ed imbonitori di ogni razza ad ogni latitudine.

Quel raccomandarsi,quel pregare,quell’elemosinare  riduce l’uomo alla più grande schiavitù.   Mai liberi, mai unici artefici del loro stesso destino. Implorare,intercedere,irretire per  poi irridere,insorgere,imprecare!

Ma come una persona dotata di intelligenza ,cultura, autonomia,discernimento possa ritenere che un suo simile ,vestito da pagliaccio, possa per lui intercedere nel regno dei cieli!Come si possa credere che una persona,un uomo , sia dotata di infallibillità.Con la grande forza del convincimento.E quando non basta con l’Inquisizione,la lapidazione,il ripudio!

Il vero senso della vita é un grande viaggio intorno a se stessi,dentro se stessi ,su stessi!  Un viaggio che, a seconda della capacità di riflessione e desiderio di conoscenza, può raggiungere profondità,intensità e significati diversi. Ma occorre sempre ricordare che la vita é una ed una sola e va vissuta attivamente e possbilmente senza sprechi.

E così ,come la vita, anche la morte diviene scelta. Non si sceglie noi come, quando e dove nascere, ma possiamo, come diritto individuale inalienabile, scegliere noi quando,dove e come morire!

Badate bene, qui non si tratta di “apologia dell’eutanasia” ,come qualche stupido politico ha già oggi sentenziatoPer non fare nomi ; Binetti,Rotondi e altri illustri decotti ignoranti ,culturalmente parlando, dei “vostri parlamentari”.

L’eutanasia é una possibilità che nei paesi civili viene offerta a coloro che, giunti in una fase terminale di malattia per dolore ,o altro, decidono di porre fine medicalmente alla propria esistenza.

In questi casi  viene parzialmente demandato il coraggio ai terzi,ai familiari,medici che devono porre in essere quella suprema ultima domanda.

No, qui si parla di coloro che quella richiesta neanche la contemplano.                                  Quelli che avendo grande consapevolezza di sé e sfiducia nel prossimo, quella scelta la fanno propria senza alcun intermediario.

Mi auguro che al pari del “nostro” Presidente vi siano altri italiani che riconoscano tali comportamenti come parte integrante del divenire della nostra società ,del nostro voler essere uomini  a parte intera!Di una società finalmente libera e liberata :secolarizzata!

Buona vita a tutti

Annunci

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in europa, politica-economia. Contrassegna il permalink.