Quanta fatica per nascere e per morire in pace con se stessi


Ma davvero dobbiamo ascoltare questa litania costante e continua da parte di questa minoranza di popolo che vuole imporre ad una maggioranza il proprio credo, le proprie certezze sulla vita?        

Si una maggioranza.  Da ripetuti sondaggi si é rilevato che coloro che ritengono l’eutanasia un diritto individuale del cittadini sono oltre il 60% in Italia

Non si tratta certo di imporla per legge a coloro che non intendono praticarla,ma di rendere liberi coloro che hanno un’idea ben precisa della vita,di ciò che per loro rappresenta e significa, di terminare la propria non da vegetali,non ridotti a larve, totalmente dipendenti da estranei,senza più possedere la minima autonomia e soprattutto senza alcun senso di valore di vita.Questa é una battaglia di civiltà!

Si tratta di etica .L’etica quella vera. L’etica  della filosofia greca é evidentemente senza dio. Non discende da dottrine,confessioni,summae telogiche,ma nasce all’interno della coscienza di ogni individuo.Ed é quella coscienza che si autodetermina. E su questo fondamento si basa la differenza tra l’uomo ed il mondo animale.L’anima non é spiritualità ma spirito ,essenza di vita,coscienza di sé. La possibilità di scegliere,di discernere e decidere.   Il vero significato della vita di ognuno é legato alla propria esperienza. Vivere é scegliere,godere,amare. Vita é in primo luogo autostima.Capacità di  esprimere e perseguire i propri sentimenti ed amore nei confronti del prossimo!

Tutto questo é incompatibile con malattie neurocognitive degeneranti  come l’Alzheimer,la demenza senile, dove l’essere umano perde la propria individualità,la propria essenza di essere dotato di capacità decisionali.

Se il credo dei cattolici,non dei cristiani, badate bene, impone loro di seguire i comandamenti della loro religione, noi atei riconosciamo e rispettiamo le loro scelte.

Ma se noi atei ,ed in Italia gli atei si stimano essere oltre il 20% della popolazione,consideriamo che non vi é vita al di là del nostro discernere,che la vita per noi rappresenta l’essenza dell’essere nel suo divenire e non una visione cristallizzata in un’icona che prescinde da tutto e da tutti……Bene noi desideriamo che questa crisalide sia lasciata  a coloro che la riconoscono.

Se la riconoscono e si comportano di conseguenza! Purtroppo tutto ciò non avviene  ed anzi ci domandiamo come certi personaggi abbiano il coraggio di presentarsi perciò che non sono nella loro realtà mondana.Prendiamo ad esempio il paladino di queste richieste di ascolto presso la Rai ,rappresentante della lobby ufficiale del partito del Vaticano ,nonché popolare  UDC ;Pierferdinando Casini.

Democristiano sin dalla giovane età,portaborse e portaparola  di Arnaldo Forlani ,segretario delle DC decadente, non penitente,ma renitente …………….    Felicemente separato e poi divorziato, con due figlie dalla prima moglie attraverso il rito tipico dei cattolici di s.romana chiesa,sacra rota, costosa ,ma purificatoria per i cattolici abbienti,così come nel medioevo lo era la pratica delle assoluzioni ,previo lauta devoluzione alle casse vaticane.                      Oggi sposato,con un figlio  con Allegra Caltagirone.Figlia del più grande palazzinaro romano,del massimo azionista privato di Mediobanca,proprietario di una delle maggiori ricchezze nazionali .Eminenza grigia dei palazzi romani,proprietario del Messaggero, di giornali a distribuzione gratuita quali ad es.Leggo, e grande supporter del Vaticano che lo ricompensa con grande magnanimità.

Bene questi sono i Cavalieri bianchi della conferenza episcopale italiana. Forse senza paura ,grazie alla rete protettiva su cui possono contare,ma certo non senza macchia.

Predicare bene e razzolare male é da sempre il grande cruccio della cattolicità e dei suoi adepti.A differenza dei cristiano protestanti ,che devono provare in vita con la pratica quotidiana, la loro appartenenza al gregge e quindi dimostrare “hic et nunc” il loro credo e la loro fede,i cattolici attraverso lo strumento della comunione si possono liberare dei loro fardelli e peccati ed aspirare al loro paradiso.

Per gli atei é molto peggio in termini di coerenza dell’essere .Devono confrontarsi quotidianamente con se stessi.Con i principi di fondo che si sono fissati e con quel giudice che é in loro si confrontano tutti i giorni.     Provando di amare il loro prossimo quanto se stessi ,non avendo soccorsi esterni ,né confessori in grado di assolverli per le loro debolezze umane.Le debolezze per un ateo non sono ammesse!

Non voglio certamente fare un’apologia dell’ateismo,ma porre in risalto come il tema eterno dell’Eros e Thanatos sia e debba essere vissuto con umanità,con estremo rispetto delle individualità,proprio in quanto é demandato a queste ultime il comprendere ed umilmente accettare l’estrema essenza di ogni essere umano.

Questo invece di provocare discussioni partigiane,prive di umanità vera, dovrebbe lasciare spazio alla grande umiltà che ognuno di noi deve avere e mostrare di fronte alla morte.

Se non fossi un ateo profondamente convinto della grande umanità che ci circonda potrei augurare a quei cattolici che con tanta veemenza si scagliano contro quei loro simili che semplicemente desiderano andarsene liberi da ogni costrizione religiosa,formale,legale di terminare la loro esistenza nella condizione di maggiore sofferenza.

In tal modo sono certo che attraverso qust’ultima prova avrebbero maggiori titoli per anelare a loro paradiso.Ma poiché la mia umanità mi impedisce di pensarlo mi auguro che a nessuno debbano essere inflitte sofferenze contro la sua volontà.

Buona morte a tutti.

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