La Chiesa e la sua presunta non ingerenza ….


Quanto mai strano il motto cavouriano per aggirare gli ostacoli e la recalcitrante posizione papale di allora del “Libera chiesa in libero stato”.140 anni sono trascorsi  da Porta Pia e siamo ancora a cercare di separare quel confine che ormai in tutti gli stati europei é ben definito e tracciato. Ma purtroppo il coacervo d’interessi economici,le proprietà di cui dispone sul nostro territorio ed evidentemente il supporto politico sempre ricercato e sempre ricevuto fanno della Chiesa cattolica uno stato nelle stato.Così era e così ancora oggi resta questo rapporto.

Eppure la secolarizzazione della società italiana é in atto,l’affluenza dei praticanti é scesa dal 60% del primo dopoguerra a meno del 23% oggi.Le vocazioni sono praticamente nulle e tra un decennio i sacerdoti saranno in massima parte africani ,o sudamericani. I giovani sono nella loro grande maggioranza aconfessionali, o non credenti.

Ciònonostante sembra che la politica in questo paese abbia il paraocchi,che la visione che ha di questo paese sia un’immagine riflessa della società degli anni ’50/’60. I media, ossequiosi come in nessun paese europeo, fanno di tutto per comunicare una visione d’antan del paese e dei suoi abitanti.

I politici tutti ,da sinistra a destra, confezionano una politica di puro formalismo quanto  al confessionalismo.Salvo poi praticare una vita ed un comportamento ben lungi dall’etica proposta. E questa dicotomia si allarga sempre più in una società pervasa da individualismo,consumismo e capitalismo becero.

E allora un ‘ateo s’interroga su cosa oggi significa umanesimo.

Certo, non la politica politichese delle eminenze.Quel Ruini, ex presidente della CEI, ancora alla ricerca  di un ruolo preponderante nel tracciare gli interessi della chiesa nella realtà mondana delle stanze del potere romano.Sempre accomodante con le pecorelle ben piazzate,sempre disponibile come il Fisichella che relativizza sulle puttane di berlusconi e si irrigidisce sulla pederastia dei suoi sodali.

Questa chiesa romana da sempre mondana, come le sue eminenze, che proprio come mandato papale devono raccogliere nel mondo della società civile la più ampia disponibilità, soprattutto nei confronti del potere.Non per niente alla cerimonie ufficiali la presenza dell’alto clero é un must in questo paese.

E questo la dice lunga sul come il clero sia parte integrante di questo sistema. Ed oggi ancora una volta assistiamo alla corsa per assicurarsi il posto in prima fila dopo il tracollo del berlusconismo.Assicurarsi che al suo cadere non corrisponda una “diminutio” della sfera di controllo che la chiesa detiene sulla società italiana. Ecco allora spiegata la corsa dell’UDC per appropriarsi dei cattolici moderati disgustati dal berlusconismo,ma in competizione con il FLI che però non da le stesse garanzie di  sussieguo circa le coppie di fatto, l’inseminazione,la stessa idea dell’eutanasia.

Occorre quinsi assicurarsi che al mutare dei fattori ,il risultato non cambi e che la società italiana resti sempre ingessata come lo é da decenni. Quindi mantenere i piedi in due staffe. A destra,ma non troppo per assicurarsi che la sfiducia in arrivo sul governo ,non sia troppo evidente.Al centro ,come sempre, per la peculiarità del potere di sapere e volere condizionare destra e sinistra nel momento del bisogno.A sinistra per impedire che il massimalismo possa trascinare il partito su posizioni anticlericali.

Ma il bello é che tutta questa corsa si sviluppa senza che il mondo civile si scuota dal torpore e si renda finalmente conto che il Re oggi é nudo! Oggi vi é una sovraestimazione del potere ecclesiastico e della sua reale potenza territoriale.Ci sono per contro organizzazioni ,lobbies,ONG,che portano avanti e supportano gli interessi della chiesa ,ma é un esercito di generali .I soldati di cristo non ci sono più.Alla domanda posta 60 anni orsono da Stalin ad un suo collaboratore :ma quante divisioni ha il papa ?Oggi la risposta sarebbe evidentemente, qualche nutrito gruppo di zelanti faccendieri.

Ma allora occorre che ci sia un risveglio di coscienza civile. Di laicità combattente.

Si ,oggi di fronte ad un attacco frontale del confessionalismo senza capo,né coda occorre reagire con laicismo puro e duro.

Buona vita a tutti

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