Potere,libertà, economia.


Desidero riprendere per un solo attimo il tema C.L. e Compagnia delle Opere.Nella sua rubrica “Oltre i giardino”, Alberto Statera, vecchio socialista d’antan , ha ripreso e consigliato l’ottimo j’accuse di Ferruccio Pinotti nel suo nuovo libro “La lobby di dio”, apportando lui stesso il proprio contributo.

Ricordando cioé che la Lega é infiltrata tanto quanto e forse più di altri partiti dalla varie mafie nazionali e suo malgrado “interloquisce”. 
Aggiungo che ieri sera nella trasmissione Vieni via con me il buon Maroni purtroppo ha finito per fare una povera comparsata non degna di un ministro dell’interno.Ovvero se contradditorio doveva esserci poteva essere nel merito. Un ‘ulteriore elencazione dei meriti   é sembrata priva di senso e fuori da ogni logica istituzionale.Ma forse Roberto voleva smarcarsi dai suoi compagni di partito e lucidare il bastone padano.

Infine, a fronte di un programma che senza dubbio attraverso la denuncia dei valori,disvalori,misfatti,ruberie,contraddizioni ,riesce a focalizzare l’attenzione di 9 milioni di telespettatori che apprezzano, c’è una domanda di fondo che sorge spontanea…….

Certo l’elencare offre informazione,ma ciò che veramente fa la differenza é l’interpretazione  e la conseguente messa in opera di ciò che viene enunciato. In parole povere; valori di destra ,valori di sinistra, sulla carta non dissimili nel fondo,ma nella realtà così diversi e contrapposti!

Un’interessante intervista é stata quella di Prodi. Redivivo sulla stampa italiana ,anche in funzione dei vari incarichi all’estero che ha accumulato.Ciò che mi ha maggiormente interessato e colpito é stato il suo giudizio sul nostro Paese  :                                   

“l’Italia un paese  povero abitato da ricchi!” Cioé  ad alti livelli di consumo  corrisponde una bassissima scolarizzazione ed istruzione .E nonostante l’istruzione sia pressoché gratuita,ancor per poco direi, le risorse umane disponibili ,vera ricchezza della nazione, vengono sotto utilizzate ,se non lasciate a se stesse.  In un recente studio sul  Brain drain,cioé sulla capacità dei paese europei di trattenere i cervelli, ovvero i diplomati e laureati, l’Italia e la Grecia son a pari merito in fondo alla graduatoria.

Noi forniamo “a gratis” centinaia di migliaia di giovani al Belgio,Lussemburgo, Germania.  Sappiate che  per un bambino che va dalla prima elementare alla maturità il  costo sociale medio a carico dello stato é di circa 100.000 euro. E noi che ne facciamo ?Lo teniamo in disoccupazione, o lo invitiamo codardamente ad andarsene per mancanza di opportunità.

Stiamo parlando di una ristretta minoranza in fin dei conti :nel 2009 riuscivano a raggiungere il titolo di scuola media superiore solo il 22.4% dei giovani, 48.6 abbandonavano alla licenza media inferiore.E solo il 13% si laureava con la triennale. Di questi solo il 5% conseguiva la laurea magistrale (3+2) .E vorremmo essere la sesta potenza mondiale? Al cinema parrocchiale ,senza dubbio!

Vi ho caldamente invitato a recarvi a vedere il film di Martone :Noi credevamo.

Continuo a raccomanndarvelo,ma devo aggiungere qualche consiglio.

In tutta l’Emilia Romagna é proiettato solo a Bologna ,non in un cinema tradizionale ,ma alla cinemateca.In Lombardia mi risulta solo su Milano e Mantova.Cioé  questo per farvi capire che davvero occorre essere dei “veri carbonari” per andare a vederlo poiché dovrete recarvi probabilmente nel vostro capoluogo regionale ,vi ritroverete in sale gremite dove dovrete attendere per arrivare  al botteghino ed infine per  entrare in sala

Il film in versione integrale (170 MINUTI) é piuttosto lungo.Nella versione per le  sale é di 120 minuti.Dipinge un’Italia che non riesce purtroppo ad affermare i valori risorgimentali veri ,quelli per i quali centinaia di volontari,civili, cittadini si sono battuti e morti.                

Un ritratto scevro da racconti edulcorati ai quali siamo stati abituati nei testi scolastici. Libri volutamente arricchiti da pensieri non propri di quei personaggi che all’atto pratico certo non meriterebbero vie ,e piazze a loro intestate.

Penso ai Crispi,ma poi in seguito, ai Cadorna ,ecc,ecc. ed a tutti quei borghesi che invece d’investire nel progresso ,nell’istruzione e nell’affrancamento delle masse dall’ignoranza che le attanagliava hanno lasciato che le decisioni ,quelle vere, fossero prese solo nel quadro degli interessi di pochi.E sfruttando quest’ignoranza di fondo hanno potuto accreditare di se stessi e del mondo da cui provenivano un’immagine ben migliore delle loro pochezze individuali e di classe avvalorando la tesi di borghesia parassitaria.

Qualche parallelo con i giorni nostri??? Si certo,ma anche la speranza che si possa sognare in un’Italia migliore.

Ed a proposito di Italia migliore.

Renzo Piano, dichiarava ieri ,così come molti altri professionisti che hanno girato il mondo e continuano a farlo , che i giovani di oggi dovrebbero emigrare ,vivere all’estero per comprendere ,per confrontarsi, per meglio capire se stessi e poi rientrare in Italia.

Sono profondamente d’accordo.Credo che questo consiglio sia fondamentale per scrollarsi di dosso la stupidità ,il sessismo cattolico,il  conservatorismo becero,il classismo strisciante che ancora resta  linfa vitale di questo Paese. Solo in questo modo potranno rendere al loro stessi un servigio ,quello di divenire uomini liberi  e maturi. E forse allora riusciremo a rendere questo Paese un luogo più civile e degno di essere vissuto.

I giovani di oggi godono probabilmente di maggiori mezzi economici, ma non hanno le opportunità offerte e godute dai loro padri. Quelle opportunità dovranno conquistarsele. con molti sacrifici . E dovranno anche fare i salti mortali affinché una banda di mascalzoni non si porti via il massimo strumento di democrazia rappresentato dallo Stato sociale.

Le diseguaglianze che ormai mettono l’Italia all’ultimo scalino della classifica OCSE insieme agli USA ,ci fanno anche notare che siamo nel contempo quello in cui la ricchezza privata é la più elevata. Ma ricordatevi l’economia nera agisce e fotte ben più del fisco stesso .

Così che la maggioranza per mantenere il livello di consumi raggiunto  é ormai  ridotta al ruolo di Sisifo.

 E desidero chiudere il mio blog di oggi con la buona notizia ,di fatto obbligata,al di là dei toni drammatici della stampa,del consenso quasi unanime, all’aiuto economico per l’Irlanda. Certo un problema quello della situazione economica di alcuni Paesi europei che più di altri hanno cavalcato e sfruttato gli strumenti finanziari delle loro banche senza adeguati controllo preventivi .

Resta il fatto che ,lo si voglia ,o meno ,l’Europa Unita  é una realtà imprescindibile dalla quale nessuno può ormai sottrarsi. Non c’é nessuna alternativa. Nessun piano B.

L’euro é il più grande e riuscito esempio di creazione di unità monetaria mai realizzato al mondo in un così breve periodo.

Il problema ,al contrario di quanto i giornali riportano, é per coloro che non  fanno parte del sistema.In periodi di così ampie fluttuazioni monetarie,di speculazioni forzate ,di trasferimenti overnight di miliardi di dollari,o euro, appartenere ad un sistema  rappresenta una forza ed una stabilità invidiabili che mettono le situazioni dei singoli sotto l’ombrello della forza comune.

Oggi vi sono in pratica tre grandi conglomerati monetari :il dollaro che va lentamente perdendo il suo ruolo guida ,l’euro moneta crescente ed il sistema asiatico che con il reminbi ,il nuovo attore globale,rappresenta l’economia finaziaria asiatica.

Il resto delle economie restano collaterali ;B.o.E-B.o.J. ,rublo stesso ,sono legati a doppio filo ad un oscillazione fissa con rispettivamnente dollaro e euro. Ed a questa forchetta devono sottostare ,modificando, se necessario, il tasso d’interesse  delle loro divise.

Allora se invece di giocare ancora alla competizione idiota degli stati nazionali, di antica memoria, sarebbe opportuno si inaugurasse un nuovo corso di politica economica che rapidamente conducesse l’Europa a dotarsi di una Banca Federale dotata degli stessi poteri di quella americana per poter realmente competere ad armi pari alla nuova prossima competizione che ci attende. Quella tra sistemi ed aree d’influenza affinché l’Europa non sia schiacciata tra i due players: dollaro /reminbi e quindi possa realmente esprimere una propria politica monetaria.

Buona vita a tutti 

 

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