Noi credevamo…………..


Avevo già raccomandato ai miei amici  di andare a vedere questo film.Questa sera il buon Santoro ,meno male che c’é Santoro, ha ribadito questo invito. Ma il titolo é più che mai riferito alla vita quotidiana in questo paese.

Ad esempio, anche riferendosi al film di Martone ,prodotto da Rai cinema,diretta da Mauro Leone,figlio dell’ex presidente, sono stati devoluti 3 milioni di euro per le celebrazioni del risorgimento,ma il film é stato prodotto in solo 30 pizze, in gergo il materiale di riproduzione. Per un film di tale importanza, che si può assimilare a “La meglio gioventù”, che rivede e rivisita i passaggi salienti dell’unità e dei suoi protagonisti,significa programmarlo solo in alcune sale di alcuni capoluoghi regionali.

E questo perché a differenza di Medusa ,il più grande distributore italiano,proprietà di Berlusconi,e di altri due grandi distributori, quello che ha acquisito questo film non possiede alcun cinema.Quindi sopporta il prezzo dell’oligopolio!                                                          Un’altro aspetto che colpisce é il come questa unificazione sia , nella dura realtà ,avvenuta “manu militari “nei confronti delle popolazioni del sud.   Truppe  formate da ignoranti contadini del nord che massacravano i “cafoni del sud” per conto degli industriali del nord e per mantenere l’ordine a favore dei latifondisti del sud!                                                             In fondo un’ottimo parallelo con l’unificazione tedesca, dove si consumò il matrimonio d’interesse tra l’acciaio e la crusca. Tra il nord industriale e l’allora ricca baviera cattolico-contadina. Entrambe queste esperienze hanno condotto ,guarda caso, al nazismo e al fascismo.

Forse questa reale ricostruzione delle profonde ragioni e problematiche della unificazione  non soddisfa i “cafoni del nord” di oggi .

A proposito di “cafoni del nord”.Non si comprende come, dopo 20 anni che il Veneto é governato dalla Lega, nei maggiori capoluoghi, questi missionari della Padania non si  dimettano in blocco!Incluso l’ex ministro Zaia ,quello che ha fottuto 20 milioni di euro ai cittadini italiani e gi ha versati per non far pagare le quote latte alle 60 società padane Perché non si dimettono?

Semplicemente perché le opere pubbliche necessarie a bloccare il flusso delle acque fluviali proveniente dalla prealpi ,attraverso la costruzione di dighe di contenimento, non é mai stato neanche preso in considerazione. Queste opere sono di stretta rilevanza regionale e provinciale,non di Roma  ladrona. E quei veneti intelligenti dovrebbero oggi rendersi conto di chi in realtà li governa ,  dei cialtroni!                                                                                     Cosa hanno fatto i leghisti per le loro terre padane ? Niente!Si sono preoccupati a Verona ,come a Treviso,così come a Vicenza di entrare nei consigli di amministrazione delle ricche banche e fondazioni locali ;Banca popolare di Verona, Popolare di Vicenza ,Unicredit  ecc..ecc.     Amministrare il territorio significa amministrare i beni del pubblico ,del territorio ,non approfittare delle ricchezze che quei territori producono.

Inoltre, riguardo a quei ridicoli leghisti che in televisione nazionale , da Vice presidenti di Confindustria ,se la prendevano con gli immigrati e poi in sede regionale richiedevano di alzare la soglia del loro contingentamento da 60.000 a 90.000 annui adducendo come motivazione che le piccole medie industrie venete non potevano operare con soli 6o mila ;  Dr.Tognana .

Noi credevamo che un ministro come Bondi ,dopo i mancati contributi al mantenimento del patrimonio artistico,alle Belle Arti, avrebbe  dovuto dimettersi insieme a quell’idiota del sovrintendente alle belle arti ed al vice capo dalla protezione civile che ha avuto il ruolo di commissario per Pompei.Il perché é presto detto.Il crollo é avvenuto sì per delle infiltrazioni ,ma perché qualche idiota, sopra la cupola della Domus dei gladiatori, ha posto una enorme trave in cemento armato con l’obiettivo di proteggerla. Ma come? Un tetto che ha resistito 1936anni  e poi non regge alle pioggie????. Certo perché avvenendo lo smottamento ai lati il peso della trave ha fatto crollare il resto.

Ma a parte il Bondi in quest’ Italia non si dimette più nessuno.Non sentono la necessità di scusarsi e andarsene.Anche questo é un comportamneto tutto italiano.                                  Le cariche pubbliche sono elettive .All’estero ci si deve dimettere per senso etico.

Ma ciò che intendo é che Bondi non dovrebbe dimettersi per il crollo, che addosserei alle mancanze dei commissari e sovrintendenti che dovrebbero essere immediatamente  radiati e posti fuori ruolo.  No, dovrebbe dimettersi per evidente inadeguatezza al ruolo coperto.    Se non riesce nell’ambito del consiglio dei ministri a perorare la sua causa e le necessità finanziarie significa che 😮 non ha le palle necessarie per imporre scelte improrogabili, oppure che il consiglio dei ministri non reputa i Beni Culturali all’altezza di altri ministeri. Nei due casi una persona intelligente,onesta e capace si dimette per porre l’accento sul problema stesso.

Noi credevamo….. che a presiedere le diverse autorità di garanzia le cosiddette Autorities,male tutto italiano da poveri  accattoni quello di utilizzare l’idioma inglese,dovessero essere persone di valore, non legate a posizioni di responsabilità politica diretta. E invece, tanto per non smentire la cosiddetta regola “quello che é mio é mio e quello che é del pubblico é nostro” il governo ha nominato Vegas vice ministro dell’economia a presiedere la Consob.

Altro elemento che ci distingue dal resto d’Europa.

Infine noi credevamo che il mercato delle vacche (compravendita dei parlamentari)istituzionalizzato dal governo berlusconi,ma anche usato ed abusato da altri fosse bandito.Soprattutto tenendo conto dei valori della destra tanto declamati da Fini ultimamente. Ma come l’Italia,i valori nazionali,la culla della cultura,Roma caput mundi ,l’etica,il rispetto???????ecc.,ecc. e poi questi gentiluomini si fanno comprare per qualche piccolo incarico ……

Ma come dopo 150 anni l’Italia ha un ceto politico che tra livello nazionale,regionale ,provinciale e comunale conta qualcosa come 500.000 persone.              E certo che la politica costa…..Miliardi di euro! ……Il bello é che poi si dice che mancano le professionalità…Certo solo il 3% di queste persone ha un titolo universitario. Dopo aver servito il partito da galoppini,da portaborse, da consigliere,da mignotte,da badanti accompagnatrici, devono pur trovare il modo di ricompensare questa gente con qualche carica politica.

Ed ecco che il nostro paese é gestito ,si fa per dire , da una pletora di incompetenti.            Ed ecco perché le persone che “sanno” non entrano in politica per non sentirsi dei poveri quaquaqraqua. Una banda di personaggi in cerca d’autore ,o meglio  di sponsors economici.Oggi ,come ieri, chi comanda sono i poteri economici.I politici sono divenuti i loro speakers.Non pensano,non contribuiscono,recitano il loro ruolo.

Noi credevamo che il 2010 ci avrebbe riservato momenti migliori.Ma non credevamo che saremmo giunti così in basso….con un Primo Clown che resta abbarbicato al potere per non dover lasciare il Paese.Credevamo che i giovani avrebbero avuto un futuro.

Un futuro che le nostre generazioni hanno loro fagocitato

Resta la speranza che il Montanelli avesse ragione; date al popolo l’italiano l’opportunità di conoscerlo bene il Berlusconi e forse poi sarà vaccinato!

Ce lo auguriamo !

Buona vita a tutti.

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