I.O.R. = Istituto Opere Riciclaggio


 Da quando Banca Italia 15 giorni orsono aveva sequestrato ben 23 milioni di euro che da uno sperduto istituto bancario di provincia  (Credito Artigiano) i signori della chiesa cattolica romana intendevano trasferire alla JP Morgan di Francoforte (20 milioni ) e alla Banca del Fucino (3 milioni) ,questi ultimi  avevano lanciato anatemi dichiarando che le loro transazioni rispondevano pienamente alle regole vigenti.

A quali? Alle loro forse…perché il Vaticano é da sempre nella lista nera dell’OCSE. Strano d’altronde che anche un giornale come il Sole24 ore ieri in edicola con la mappa dei paradisi fiscali non abbia incluso in quella la S.Sede.Ma  certo in Italia  il giornalismo é prezzolato, e poi come fanno in Confindustria ad andare contro ad un potere economico che conta in Italia circa il 18% del PIL tra cespiti immobiliari e partecipazioni bancarie + attività produttive che però non sono soggette ad IVA?   No certo non poteva!!!!!

E invece come tutti coloro che sanno e quindi sono, erano certi che  l’Istituto opere di religione é da sempre la lunga mano di operazioni “non trasparenti” .E qui mi si creda non é questione di anticattolicesimo ,ma di illegalità e totale mancanza di pudore. Opere di religione ?Quali di grazia?????Denaro per le missioni é stato risposto da una prestanome nel ritirare 600.000 in contanti!!!!Ma quando mai ……….le confraternite missionarie sono cronicamente senza denaro ed i loro conti sono da sempre rimpinguati col contagocce tramite bonifici ufficiali!Ma la maggior parte dei denari diretti alle opere missionarie proviene da privati. Vedere e controllare per credere ; Comboniani ed altri!!!!!

La sentenza del tribunale del riesame recita “L’istituto é da considerarsi a tutti gli effetti una banca estera extra comunitaria alla quale non può ,per evidenti ragioni ,applicarsi il regime semplificato”. Ovvero quello applicato alle banche comunitarie.E questa é la ragione per la quale la Banca della S.Sede ,santa poi….,é il colmo!!!! Rientra da sempre nella black list ,alla faccia dell’etica tout court , e di quella cristiana poi!!!!!

Il punto essenziale é che queste operazioni non sono bonifici .Come dichiarano  con veemenza e altrettanta spavalderia, da maramaldi inveterati, abituati  da sempre al marketing della fede alla segreteria vaticana .Ma semplicemente operazioni di giroconti e girofondi.Ovvero, modi illegali di trasferire denaro da un Paese all’altro alla faccia della normative vigenti e senza pagare dazio…………A queste semplici conclusioni si può inoltre aggiungere una elementare spiegazioni per non addetti ai lavori. Se un mafioso volesse ripulire i proventi delle sue attività illegali potrebbe tranquillamente rivolgersi a generosi e caritatevoli personaggi che per una modica percentuale del 15/20% potrebbero aiutarlo non solo a ripulirli,ma anche ad esportarli. Alla faccia di quei poveri “spalloni svizzeri” che in tal modo sono oggi quasi tutti disoccupati!

Adesso alla Banca vaticana non resta altro che

 a) adire alla Cassazione b) dichiarare a quali scopi e natura rispondevano i trasferimenti e quali erano i destinatari di detti bonifici.

Per la riservatezza alla quale sono abituati questi personaggi sappiamo già quale strategia sceglieranno.Dopo aver dichiarato “urbi et orbi ” la loro “buona fede”, per evitare danni ulteriori alla immagine della loro comunità di fedeli del silenzio ,come é loro costume, cercheranno una via d’uscita di sicurezza non ricorrendo alla Cassazione e possibilmente continuando a muoversi nell’ombra come da sempre sono abituati.

Sarà sempre più difficile per loro.Basilea 2 e 3 ,la trasparenza delle transazioni sempre più richiesta dai governi europei ,la struttura stessa del sistema bancario ,metteranno queste comunità di fedeli dell’anonimato a dura prova. Senza contare il fatto che sarà sempre Banca Italia per territorialità e contiguità a dover controllare e rilevare le eventuali anomalie.

Una nota positiva in tutta questa vicenda é che Banca Italia é da sempre la meno politicizzata delle istituzioni italiane. Che la meritocrazia al suo interno é ancora parzialmente funzionante. E che personaggi come Draghi che provengono da istituzioni quali Goldmann & Sachs (ex vice presidente Europa) e quindi ben accorti alla transazioni clandestine ,restino imparziali ,ideologicamente in termini di credo, in un Paese che di fronte alla Chiesa in generale si pone sempre ed  immancabilmente in ginocchio .

Buona vita a tutti

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