Ascoltare i temi e le bassezze culturali di questa campagna elettorale é vomitevole. Vedere personaggi privi di ogni credibilità, dopo anni di nefandezze, reiterare la loro panoplia di corbellerie é penoso. Ma altrettanto lo é, e forse ancor più, quel sistema mediatico che, invece di fare il proprio mestiere e usare spirito critico , condannandone la sicumera , lo adula ed anzi lo definisce mattatore, amplificandone a dismisura la statura.
Un solido extra tacco che, oltre ad usare nelle suole, il” nostro” utilizza a suo piacimento, contando su un’adeguato seguito e supporto. Parliamoci chiaro, affinché ciò avvenga é evidente che occorra una certa dose di servilismo, ed infatti siamo al 57° posto in termini di libertà d’informazione nel mondo. Ma c’é bisogno anche di un’accettazione tacita e di un potere che non si manifesta, ma si esercita. Il come é presto detto, tutti i maggiori centri di potere sono in Italia ottenibili attraverso il sistema più atavico e discreto; la cooptazione.
Si designano i componenti dei C.d.A., delle Fondazioni, delle Commissioni, delle Autorità di controllo, delle Grandi aziende di stato, dagli idrocarburi, alla difesa, sulla base di selezioni alla rovescia. Non i più preparati , intelligenti, meritevoli, eticamente onesti. No , assolutamente no , solo i mediocri, coloro che sanno scientemente che devono la loro carriera al “dominus”.
Che ne seguiranno alla lettera le istruzioni ricevute. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Banche d’interesse nazionale, Aziende di Stato ENI – Finmeccanica, Ministeri, Regioni, ecc., ecc.
Il sistema berlusconiano si basa su questa antica regola ecclesiastica , poi democristiana , infine imprenditorializzata. Ed il sistema si é ampiamente espanso sul territorio tramite ricompense,prebende, attraversando la tanto decantata “società civile” . Una società civile che non si discosta oggi molto da quella politica, ma ne rappresenta trasversalmente l’esatta fotocopia.
Professori universitari che sono tali per meriti politici , cooptati con scambio reciproco di favori da colleghi prezzolati, a loro volta cooptati. Imprenditori di buona famiglia che appartengono alla solita crema delle associazioni di categoria, selezionati in funzione del supporto politico potenziale, che saranno ricompensate con adeguati aiuti finanziari.
Il tutto condito con la solita etica cattolica perdonista e liberatoria del siamo tutti peccatori e chi non lo é scagli la prima pietra! La credibiltà nasce da un comportamento etico, coerente e reiterato. Non meravigliamoci quindi se anche oggi il Wall Street Journal ci castiga, quando vede che il 20% del paese è pronto a rivotare il Buffone che ci ha portato nel baratro e che non cessa di blaterare. Ne ha di che…! Dobbiamo smetterla di giocare alle vittime. Gli italiani tutti , sono loro ad armano i propri carnefici. La rabbia inerte produce frustrazione. E noi ,certo , non siamo mai stati rivoluzionari. Ma spesso reazionari. Ed astenersi ,o il votare qualunquistico non ci condurrà fuori dal fango.
Ma parlando di mediocrità possiamo anche volgere lo sguardo all’Europa. Ce n’è per tutti. Un’Europa che oggi più che mai sà di essere giunta ad un punto di svolta. Di questo ne é consapevole e si prepara alla federalizzazione. Il prossimo decennio sarà decisivo. Occorre giungere ad un’ integrazione finanziaria e politica, ma per fare questo occorre rinnovare il centro del potere ed adeguarlo alle nuove scadenze e responsabilità . Di questo si parla nei conciliaboli tra i vari capi di governo, ancor più che del budget europeo. Monti / Hollande, Monti / Merkel, Merkel / Hollande.
Esattamente il contrario di quanto avvenuto in passato. Il team dimissionario (2014), Barroso, Rompuy, Ashton é quanto di più mediocre si potesse scegliere quanto rispettivamente a Pres della Comm, , Pres del Cons. Europeo, e Ministro Affari Esteri. Gli Stati membri hanno fatto di tutto dal 2004 per diluire i poteri della Commissione, marginalizzando quelli degli altre istituzioni.
Per essere certi che le Istituzioni Europee non facessero ombra al potere degli Stati, l’altro modo di impedirne l’evoluzione era quello di nominare delle personalità senza capacità reali, dei trombati già a casa loro. Esempio eclatante, Catherine Ashton , la baronessa britannica che é un capolavoro d’incompetenza ed incapacità, tutte britanniche, nella suo dicastero,composto al 90% da sudditi di sua maestà.
Van Rompuy, un brav’uomo che si perde nei corridoi di Bruxelles, che ascolta tutti ,ma che manca di sintesi e di palle. Infine Barroso, l’uomo che doveva guidare la Commissione e che, invece, vivacchia ed ingrassa all’ombra di quest’ultima. Questo vivacchiare stà per esssere modificato dal 2014. I Governi degli Stati si sono impegnati a nominare alla Presidenza della Commissione Europea la testa di lista del partito che vincerà le elezioni europee del 2014.
Cioé un socialista , o un conservatore popolare. Se socialista si parla di Martin Schulz. Ma sarà difficile a livello europeo, essendo i conservatori popolari più numerosi nei 28 Paesi membri ( nel 2014, la Croazia, sarà il 28.mo)
Ed allora sapete di chi si parla? Incredibile,ma vero, di Mario Monti, che a detta di tutti non avendo alcuna chance di essere presidente del consiglio in Italia , potrebbe accomodare le varie fazioni ed essere l’uomo di equilibrio tra i CDU-CSU, molto conservatori, e la destra sociale più progressista. Questa scelta in realtà dipende molto di più dai tedeschi , che non dalla dirigenza del PPE, che comunque lo appoggia.
Resta il fatto che un italiano di peso, non una caricatura, o mezza cartuccia , è già alla Presidenza della BCE. E ciò potrebbe non piacere a molti. Ecco che allora si sposta il tiro su un’altra poltrona delle Istituzioni, la Presidenza del Consiglio Europeo. Questa elezione dipende dai capi di stato e governo. Dopo dieci anni di mediocri rappresentanti, scelti dai rispettivi governi per evitare di essere esautorati, o sminuiti dall’Europa, gli stati ed i governi saranno finalmente in grado di designare dei rappresentanti che abbiano dei meriti reali, delle competenze certe ?
Discutere, come già si stà facendo , di cedere pezzi di sovranità nazionale all’Europa mi sembra già un buon viatico. Per uscire da quel provincialismo becero ed ignorante delle valli che poi ci riporta indietro e non ci permette una visione a 360 gradi . Soprattutto noi italiani che, discendenti dei Guicciardini e Macchiavelli, perdiamo tempo in diatribe idiote , permettendo all’elefante di schiacciarci .
Ma questa cessione dovrà essere accompagnata dalla designazione di persone in grado di realizzare quei progetti. Le prossime elezioni europee del 2014 , al pari di quelle politiche nazionali , rappresenteranno un tassello fondamentale affinché l’Europa possa esprimere davvero la volontà dei popoli che la compongono e non la sommatoria delle volontà dei governi dei paesi maggiori. Ancora una volta saranno i cittadini a decidere delle loro sorti comuni. Se lo vorranno e ne saranno capaci.
Sono da sempre un europeo convinto. Avendo vissuto per lungo tempo fuori dall’Europa ho superato le diversità e ne vedo solo i lati positivi. Oggi nessun paese europeo può sopravvivere fuori dall’Europa. Neanche la Germania. Ed i tedeschi sono i primi a saperlo. Occorre prendere coscienza di ciò ed attrezzarci per difenderci meglio.
Non confliggendo gli uni con gli altri, ma se necessario alzando le barriere continentali per difendere le nostre produzioni, il nostro welfare, il nostro modo di vivere ,la nostra moneta. La guerra valutaria che sembra voler risucchiarci deve trovarci pronti. Siamo il più grande mercato del mondo in termini di consumo. Possiamo , se lo vogliamo e ci diamo gli strumenti idonei, determinare il nostro futuro.
Buona vita a tutti.
Speriamo che la qualità dei prossimi rappresentanti sia all’altezza del momento perché, o l’Europa si fà e si integra nel prossimo decennio, o la globalizzazione ci fà a pezzi.. Ciò detto anche lo scontro tra Nord e Sud é lana caprina. Occorre ritrovare coesione e visione d’insieme.
Ritengo che il referendum britannico dovrebbe essere accelerato . Non possiamo accettare un limbo politico in un momento come questo.
In un modo , o nell’altro l’integrazione, o l’uscita della GB potrà disinnescare la miccia di coloro che sfruttano l’indecisione a fini propri Scandinavia, Olanda, Est.
Quanto all’Italia dovrebbe recuperare posizioni preminenti all’interno delle divisioni e dipartimenti con funzionari preparati e capaci e non poveri raccomandati.
La concentrazione massima italiana è negli uscieri.
Grazie al disnteresse dei politici italiani , ignoranti, pomposi , incapaci che parlano italiano e nient’altro…..
bell’articolo.
il passaggio “Il tutto condito con la solita etica cattolica perdonista e liberatoria del siamo tutti peccatori e chi non lo é scagli la prima pietra! La credibiltà nasce da un comportamento etico, coerente e reiterato.” è una grande sintesi ed indicazione per il prossimo futuro.
soprattutto, a livello comunitario questa gestione Barroso è stata scandalosa: indecente, inattiva…. quanto alla Ashton, stendiamo un velo pietoso: inesistente. viene il sospetto che sia stata piazzata lì proprio per affondare alla radice la politica estera comune.
però, ho una critica: l’idea di Monti alla guida dell’UE non mi pare plausibile. perché c’è Draghi alla BCE, certo. ma anche perchè prima c’era Prodi… e gli equilibri internazionali interni all’UE difficilmente accetterebbero non solo un nuovo candidato dell’ “area sud”, ma addirittura un nuovo italiano.
personalmente nutrivo grande stima per Junker, ma mi pare che il suo tempo sia passato. forse il suo sostituto… oppure, potrebbe uscire dal cilindro (ma qui lo azzardo io) il polacco Tusk
Il gesuita della BCE uomo di peso? A me sembra solo un grosso anguillone che si è costruita una fama molto immeritata. Uno che, come tanti, partecipa alla copertura di guai finanziari che tutti gli addetti ai lavori sanno che, già nel 1994, erano guai seri, oggi guai irrimediabili, sopratutto in Europa dove non può esistere una classe dirigente europea che, come è ben noto, si forma frequentando le stesse università e gli stessi college.
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