Approfitto dell’inizio di questo mese per sottolineare le tante fesserie, balle, puttanate che vengono sparse a pieno etere in questo periodo elettorale.
Direi che si tratta di una scelta involontaria , ma decisamente ben calzante. Cominciamo da questo continuo martellante riferimento all’IMU.
Come se questa tassa fosse la madre di tutte le battaglie. Gettito 3.9 miliardi. Imposizione media annua per abitazione standard 380/420 euro.
Per questa cifra che personalmente ritengo ridicola rispetto al costo di manutenzione di un’auto, al costo di una lunga serie di balzelli in ambito sanitario, o territoriale stanno gonfiando i palloni senza dire che i tagli della spesa pubblica fatti in modo lineare , non strategico, non selezionato vanno a gravare sulle tasche dei singoli cittadini per ottenere pari servizi e peggiore qualità.
Si vuole sempre nascondere sotto il tappeto che le riforme non sono mai a costo zero. In particolare in un paese come il nostro dove il 37,4% della popolazione attiva
( tra i 15 ed i 65 anni) in Italia non lavora. Ultimi in Europa.
Si parla di tassazione ed invece di tassare le rendite si tassa il reddito.
Si parla di evasione e ci soffermiamo sui privati, ma tutti sanno che oltre il 60% dell’evasione é a carico delle società. Attraverso società vengono acquistati i beni di lusso ,mai intestati a persone fisiche. Sono le società di medio livello con rilevanti quote esportative a creare capitali all’estero tramite sotto fatturazioni e/o accordi con i loro clienti e/o fornitori.
Poi si ciancia sempre in termini di tassazione degli immobili del famoso limite del milione di euro , o milione e mezzo, oltre il quale rendere più elevata la famosa IMU. Puttanate colossali poiché se non vengono aggiornati i valori catastali,, questo valore concerne un’esigua percentuale. Lo stesso Sorgi che si permise di occuparsi “delle povere vedove che vivono in appaartamenti centrali in Roma , o Milano per arrivare al milione catastale devono vivere in 300 m2. Oltre metà del paese ha dei valori catastali risalenti agli anni ’70.
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Ma continuiamo pure con la balle che questo paese ama raccontarsi da decenni grazie alla complicità dei suoi organi d’informazione, o se preferite per la sua classe di editori che tutto sono fuorché tali. Secondo il rapporto di “Reporter senza frontiere” l’Italia si posiziona al 57° posto nella classifica quanto a libertà d’infromazione. Dietro A Botswana e Niger. Per forza , i gruppi editoriali hanno “core business” ed interessi che vanno ben al di là dei quotidiani.
E questi ultimi servono solo a supportare e convogliare consenso , oppure predisporre vere e proprie campagne diffamaorie.
Un parallelo calzante é costituito dalla proprietà delle squadre di calcio. Validi strumenti di consenso popolare e quindi di garanzia e protezione , oltre che di posizione dominante.”Panem et circensis” come l’acquisto di Ballotelli che secondo certi sondaggisti farebbe lievitare di 1%/2% il consenso verso il buffone .
Tradotto numericamente circa 800 mila potenziali coglioni che andranno ad accrescere il bottino.
Più volte mi sono riferito alla non cultura prodotta in questo paese da una concezione atavica e arcaica di elitismo .
Pensate oltre il 50% dei libri venduti in questo paese é acquistato dal 1.5% della popolazione. I dati recenti sul decremento sostanziale di iscritti nelle Università italiane la dice lunga sulla capacità della classe dirigente del paese, non solo politica. Siamo al 34 posto su 36 Paesi OCSE, i maggiori paesi industrializzati. Questa è la vera regressione che ci conduce a fondo
E nessuno che intervenga. Si é raddoppiato il numero delle Università per acconteentare i desiderata provinciali e territoriali. Triplicati i docenti. Più che decuplicato gli insegnamenti, tutto ciò in controtendenza con la demografia, l’attrattiva di una istruzione superiore, potenzialità di carriera.
L’idiota considerazione della massa circa la rivalutazione del lavoro manuale , artigianale, resta tale. Ci si dimentica che 2/3 dell’umanità é pronta a sostituirsi a noi e che nel mondo occidentale il lavoro manuale é finito .Diverrà Appannaggio di immigrati e di lavoro senza regole, senza ruolo. Non voglio essere catastrofico ,ma questa é l’evoluzione nel mondo occidentalizzato e se non ce ne rendiamo conto saremo i servitori dei più preparati,serie B degli A.
Occoorono conoscenza ,specializzazione ,formazione per produrre know-how, nuove tecnologie , brevetti e attraverso questi, alto valore aggiunto nei prodotti ,trade marks, licenze e quindi alti salari .La classe dirigente negli ultimi 30 anni non solo non ha fatto niente , ma ha dimostrato totale ignoranza , mancanza di visione , stupidità nel volere continuare a crogioularsi in un sistema manifatturiero a basso valore aggiunto ed alta densità di manodopera.
Ed il trend verso il disastro socio-economico continua inarrestabile.
Oltre a questi ritardi epocali continuaimo a mantenere una infima mobilità ascensionale. I figli della borghesia continuano ad andare all’Università, quelli della classe operaia hanno sempre maggiori difficoltà.
Tutto questo ha prodotto e produce disaffezione culturale, piaggeria,un sistema di raccomandazioni inaccettabile, .Insomma una tragedia sociale dovuta ad una classe dirigente imbelle la cui punta di diamante é rappresentata dal Buffone e dal suo schema valoriale che certo non é né etico, , ne morale quanto di meno cristiano si possa definire.
E qui veniamo all’ennesimo aspetto . Contiamo all’incirca il 18/20% di potenziali elettori pronti a votare il Buffone.
Questo dato da solo dovrebbe far riflettere circa l’incapacità di compiere una valutazione e giungere ad un giudizio compiuto circa i 17 anni di governo di cui 3 con una maggioranza parlamentare bulgara, oltre 340 , che ci ha portato ad oggi.
Nessuno che indichi come risolvere il problema nunmero 1 del paese ;l’Occupazione!.
Viene da piangere pensando alla diatribe su art.18 e flessibilità. Perché? Perché se solo si analizzasse il campione reale delle indagini compiute da ;INA, INPS e Ministero su 244 mila aziende italiane nel 2011, si comprenderebbe quante balle ci raccontano e ci raccontiamo.
63% erano anomale. Sono staati individuati 295 mila dipendenti irregolari di cui oltre 100 mila completamente in nero! 1.6 miliardi di contribuiti completamente evasi e di cui solo il 20% incassato! Bene se questo é il risultato delle 244 mila aziende oggetto del campione analizzato parlare di art.18 é da imbecilli conclamati a fronte di un tale unìverso reale.
Parlare di flessibilità é da intellettuali della Magna Grecia. Ichino, Giavazzi, Alesina invece di teoorizzare sul nulla dovrebbero andare sul terreno e non produrre ricerche avulse dalla realtà.
Flessibilità oggi in Italia significa solo una cosa, precarietà strutturale e sistemica.
Il resto sono balle accademiche bocconiane.
Last , but not least, noto sempre più spesso riferimenti critici ai social networks .
Parliamoci chiaro in un contesto come il nostro essi colgono per lo più aspetti ludici , elementi di autosoddisfazione, o soddisfacimento dell’Io sottoposto ad un anonimato sempre più pesante.
Se solo il 45% delle famiglie italiane ha accesso ad internet e gli utilizzatori reali sono i soliti noti, nel senso che non più di 1/4 di quel 45% partecipa dell’ l’informazione veicolata, i suoi effetti si esercitano su un numero ristretto di utenti. La loro utilizzazione inoltre é direttamente proporzionale al loro livello culturale. Ciò che intendo é che la contaminazione con diverse fasce di utenti e di classi dì età é scarsa e non produttiva di risultati ampi e sensibili.
Quindi non c’é da allarmarsi FB non produce in realtà spostamenti significativi proprio per la tipologia generale e culturale degli utilizzatori finali.
Questo post nella sua veste di “divertissement” voleva mettere insieme ed alla rinfusa l’enorme mole di cazzate che in questo mese ci verrà propinato per cercare almeno di difenderci . Resistete, resistete, resistete. .
Buona vita a tutti .
giustissima la precisazione sui tagli lineari. e giustissima anche quella sulla tassazione delle rendite.
il principio di selezionare i tagli e focalizzarli sugli sprechi è fondamentale. purtroppo si scontra con le troppe connivenze e con i vantaggi di varie “cricche”.
se non ricordo male, è stata approvata una “tobin tax” europea: speriamo entri presto in vigore.
però l’ultimo governo Prodi aveva avviato la rivalutazione del catasto (e mi pare sia anche in corso una mappatura satellitare degli immobili). bisogna solo avere la forza di portare avanti a spada tratta queste semplici riforme.
concordo su tutto quanto scrivi sull’università e ricerca (di oggi la colossale balla di 5 mln per recuperare 24 ricercatori. con un contratto di 3 anni non rinnovabile!!!).
a quanto scrivi sul lavoro irregolare, aggiungerei che questo è uno dei primi canali di controllo della malavita organizzata. tanto per dire…
e, se ricordo bene, furono proprio i DS ad insistere sulla necessità di regolarizzare in qualche modo quei contratti.
emigrare
Resistere, resistere, resistere oppure emigrare, giusto, Ulysses?