MONTI : NIENTE DI NUOVO, PURTROPPO…..!


Peccato, ci risiamo ….Il potere sembra dare alla testa anche a coloro che non sospettavamo essere labili e permeabili alle lusinghe.
E invece anche il nostro Mario Monti sembra prendere il cammino del Buffone per antonomasia, in senso politico.
Non avrei immaginato il “Professore” mettersi al livello dell’ex presidente del consiglio. Occupare, per quanto possibile, ogni spazio mediatico dalla Tv pubblica, a quella privata.

Sorprende, perché se in questo paese vogliamo tornare alla normalità, dobbiamo rispettare le regole non scritte. Un premier dimissionario, non fà campagna elettorale in prima persona con tanta verve , occupando spazi, sollevando obiezioni. Ciò in quanto ,anche se dimissionario, rappresenta pur sempre il governo di questo paese, che dovrebbe avere e tenere , almeno formalmente, un minimo di terzietà!
Pare che il nostro” bocconiano” non osservi più il “bon ton” del borghese lombardo,in loden austro-ungarico, ma preferisca ispirarsi alla politica accattona.
Forse ritiene, visto il popolo, e soprattutto il target di riferimento, cattolico , moderato ,iper conservatore, tradizionalista a cui si riferisce, che debba lasciare l’obiettività e l’accademia alla porta e comportarsi come tutti i suoi predecessori.
Vedere tutti questi professori, Dalimonte, Ichino ecc. che si dannano nel voler attribuirsi un circa 20% delle intenzioni di voto é penoso . Oserei dire Berlusconiano.
Spezio politico, spazio mediatico.

Addio al riferimento ai contenuti, alle idee, ai programmi. Torniamo a questi “moderati” professori. Monti con il suo finto moderatismo , il suo sarcasmo , ha massacrato il povero Brunetta, tacciandolo dall’alto della sua professoralità di settario. Non molto tempo fà, in un mio post, riferivo che la libera docenza di Brunetta é stata ottenuta con ampio appoggio politico (craxiano dell’epoca) e con sole 5 pubblicazioni. Coloro che ne capiscono, sanno che é proprio la minima sufficienza per ottenere il ruolo,da cui d’altronde si é presto liberato per andare in pensione anticipata a 56 anni. Ma il famoso professor Monti, di cui tutti vantano la proveneienza della Bocconi, dovrebbe ricordarsi che quella Università é oggi un colabrodo, che gode di un’immagine immeritata , come la gran parte di coloro che vi insegnano. Duecentododicesima nel ranking mondiale. A me sembra che ci sia poco da vantarsi. Ma sicuramente per il 63.4% degli italiani dotati di licenza media inferiore questa rappresnta la summa accademica. Nel recinto delle piccole università italiane ,essere un gigante é forse un vanto, ma essere un nano nel mondo é realtà.

Stessa valutazione darei al Giavazzi neo-liberista, che partecipa a tre C.d.A di istituzioni bancarie, alla faccia della indipendenza e obiettività politica. Questi non sono professori, ovvero super partes, ma attivi partecipanti e consiglieri di istituzioni private che non sono certo democratiche nei loro processi decisionali.

Di Ichino, e dei suoi fuoriusciti, ho già parlato. Ma per loro l’epitaffio politico economico é il concetto di “flessibilità del lavoro” , che invece di generare occupazione in un paese dove l’imprenditoria é cialtrona, produce solo ulteriore disoccupazione e sfruttamento. I giovani sono massacrati da un sistema che li ignora e si disaffezionano al lavoro perché non si offre loro neanche un minimo spazio di opportunità.
Laureati,iper laureati che si vedono offrire stages , su stages non retribuiti e che vengono usati dalle aziende senza il minimo ritegno. La politica si disinteressa ormai da decenni di demografia, di lavoro , di stretegia industriale del paese, ma certo con la difesa idiota della rendita, nel suo complesso, degli oligopoli pubblico-privati, attraverso concessioni pilotate politicamente non si cambia il paese.

E qui tocchiamo il fondo del problema. Sentire Monti, puro conservatore, definire conservatori Vendola , o Landini, é come ascoltare il bue che definisce cornuto l’asino!
Non sono un supporter di Fassina , ma certo spiace ascoltare un Monti in campagna elettorale che dà lezioni. Ci ritroviamo quindi con un’altro Berlusconi , forse più colto, certamente più intelligente, ma che sembra soffrire delle stesse stigmati , una prosopopea senza confini. Monti , ricordiamolo, deve la sua poltrona di ex-commissario europeo alla concorrenza al primo governo Berlusconi. Un governo di destra che si é distinto in sede europea per essere più a destra della stessa CDU-CSU.
Non per niente Le Monde ed il Financial Times vedono e trattano Monti da personalità di destra.

Ho iniziato il post con un peccato. Sì perché credevo alla possibilità di una creazione di un centro non fondato ed animato dalla spesa pubblica, non legato alle lobbies, non supportato dai soliti noti, quelli che vengono definiti i “rotariani”. Vedere le liste degli imprenditori regionali presenti nel movimento Italia futura in realtà si ha l’impressione che tra Rotary, Lion’s club ecc. la società civile, di cui cianciano, é la la borghesia più provinciale e beota.
Quelli che vivono di rendite di posizione ereditate, o create nell’ultimo ventennio grazie alla politica. .

Purtroppo si torna alle lobbies . Petrolieri, farmaceutici, bancari, finanziari,accademici di ultima generazione (miracolati dall’impollinazine universitaria)
Sono le lobbies che tengono in pugno i montiani. A questi si aggiunge la chiesa. La gerarchia ecclesiastica. Quella che, attraverso il canale della religione, dello sfruttamento intensivo delle fede.
Controlla il 15/20% del voto in questo paese. E gode di un patrimonio immenso, di un potere economico notevole sul quale , non smetterò mai di scriverlo, non paga un euro di tasse.
E che guarda caso va in soccorso del bocconiano Monti cattolico, a tutto tondo, prono al volere ed ai desiderata della S.Sede.

Ciò che dispiace, e lo vediamo su vari aspetti che concernono la visione del Paese, é che ridurre , tagliare, devalorizzare, destrutturare, non risolverà i problemi.
Tanto meno lo risolveranno le battute a freddo, gli inviti a silenziare,il sarcasmo . Mi aspettavo sinceramente di meglio. E qui non parlo di ideologia, di politica, ma semplicemente di onestà intellettuale e morale. A me pare che l’aver frequentato il ceto politico italiano abbia nuociuto , e non poco, alla sua persona ed immagine.
Infine prendiamo il discorso relativo all’Agenda Monti. La mia modesta opinione é che si tratti di iniziative, di interventi, di riforme, tutte possibili e discutibili, ma che mancano di una visione globale , di un progetto a dieci anni del Paese Italia.
Ecco, é qui dove cade l’asino. Bocconiano certamente , prestigioso sicuramente, ma come politico, ancor prima che come politologo, é un asino.
E sono pronto a cospargermi il capo di cenere se sarò smentito.
Ritengo al contrario che questo paese necessita di un governo capace di riformare. Che possa disporre di un’ampia maggioranza in entrambi i rami del Parlamento e sappia scrostarsi di dosso le rendite di posizione che hanno pasciuto le lobbies di cui Monti é oggi ,ma forse non domani, il cavallo di battaglia.
Infine, dopo le lezioni berlusconiane, credo che dobbiamo lasciare le personalizzazioni ed i partiti padronali, o confessionali e relegarli al passato, pessimo, che ci hanno propinato.
C’è bisogno di partiti, di strutture reali, radicate con il proprio elettorato. Non c’é alcun bisogno di movimenti. I movimenti sono le tipiche formazioni sulle quali, troppo spesso, le lobbies che sovvenzionano questi ultimi, finiscono poi per metterci sopra il loro cappello,” silenziandoli ” poi terminate le elezioni.
Ben vengano le discussioni, le votazioni, le primarie, i referendum , tutti i mezzi che diano voce al cittadino che non vuole essere suddito, ma partecipe, non astensionista, ma ultimo decisore.

Buona vita tutti.

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3 risposte a MONTI : NIENTE DI NUOVO, PURTROPPO…..!

  1. exult49 scrive:

    Sono anch’io parte dei delusi………Orfano di una politica seria,responsabile, etica, laica, positiva portatrice di una visione paneuropea…..

  2. Pingback: Montiani delusi | Raimondo Bolletta

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